Germanwings, è davvero pericoloso viaggiare con una low cost?

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germanwings low cost

A un giorno dal disastro aereo della Germanwings costato la vita a 150 persone, abbiamo parlato con un pilota. Ci ha spiegato perché le low cost sono sicure e affidabili tanto quanto le compagnie di bandiera

Mentre in queste ore la scientifica sta analizzando le scatole nere per capire cosa sia realmente accaduto a quel maledetto volo della Germanwings costato la vita a 150 persone e mentre proseguono le attività febbrili dei soccorritori sul costone di roccia nelle Alpi francesi, Marco Scagliarini ha intervistato un futuro pilota di linea. Il quale, recentemente, ha partecipato alle selezioni per entrare in una di queste compagnie aree low cost, da sempre al centro di polemiche (mediatiche) sulla loro effettiva sicurezza.

Per motivi legati alla privacy e alla professionalità del pilota, non riporteremo il nome, limitandoci a chiamarlo Alessio.

1)Alessio, ora che sei pilota commerciale, accetteresti di lavorare per una low cost?
Le compagnie low cost sono un’ottima opportunità per incominciare a lavorare e spesso sono anche l’unica per chi, come me, non ha già un’esperienza di volo. Fanno selezioni più spesso e sono quasi sempre alla ricerca di giovani piloti. Ovviamente si tratta di uno stipendio inferiore rispetto alle compagnie di bandiera, ma ormai non ci sono più gli anni d’oro per i piloti e bisogna “accontentarsi”. L’ho scritto tra virgolette perché spesso un primo ufficiale, appena assunto in una low cost, guadagna tra i 3.000 e i 5.500 euro netti al mese.

2) Quali sono le differenze tra le low cost e le compagnie di bandiera?
Le differenze sono nel tipo di servizio offerto. Se tu vuoi andare ad esempio al ristorante, ci puoi andare sia con la tua auto personale sia in taxi. A non cambiare è il fatto che in entrambi i casi qualcuno si deve occupare che l’auto sia funzionante e assicurata. Le compagnie low cost offrono meno servizi a bordo e puntano a una clientela più “spartana”, ma sempre di piloti in possesso di una licenza regolare e di aerei Boeing o Airbus si tratta.

3) Ritieni sia sicuro volare con le low cost?
Ritengo sia sicuro poiché la norme di sicurezza sul volo e le manutenzioni del costruttore vanno rispettate ugualmente. Ho sentito dire da profani che le low cost volerebbero con il minimo indispensabile del carburante, ma sarebbe poco conveniente anche per loro rischiare: un ritardo nel traffico aereo o problemi metereologici li costringerebbero a deviare verso un altro aeroporto e pagare il transfer ai passeggeri. E questo solamente per risparmiare mezz’ora di carburante. Ci sarebbero, inoltre, i limiti legali, circa un’ora di volo extra rispetto al piano stabilito, sotto i quali non si può andare.

4) Cosa ne pensi di quanto accaduto alla Germanwings?
Mi sono interessato alla vicenda ma non posso dare di certo un parere definitivo. Guardando il tracciato dell’altitudine sembra come se l’aereo stesse effettuando una “normale” manovra di avvicinamento… Ma lo abbia fatto addosso a delle montagne. È molto strano che questo sia successo a un Airbus: infatti il velivolo ha addirittura dei sistemi che, se avvertono un avvicinamento del suolo troppo veloce quando si è in assetto da crociera, danno piena potenza ai motori e puntano in automatico il muso per una salita. È possibile che alcuni di questi sistemi di sicurezza siano stati disattivati e che, contemporaneamente, ci sia stato errore umano. Ovviamente sono solo ipotesi.

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Marco Scagliarini
Classe 1983, romano, laureato in scienze naturali (2009) e conservazione e divulgazione naturalistica (2011), lavoro come botanico e garden designer. Da sempre appassionato viscerale di viaggi e geografia, appena possibile metto piede su un mezzo di trasporto e vado alla scoperta del mondo. Amante della lettura, della buona cucina e della vita all’aria aperta.