Economia Italiana: Segnali di Ripresa?

Economia Italiana: Segnali di Ripresa?

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Economia Italiana: Segnali di Ripresa?

L’economia Americana è tornata a crescere a ritmi sostenuti (anche se i dati mostrano ancora delle piccole scosse di assestamento) mentre nel Vecchio Continente la ripresa economica sembra esser ancora divisa a metà.

Germania, Gran Bretagna e Francia mostrano segnali di crescita mentre Italia e Spagna continuano ad esser afflitte da tassi disoccupazionali particolarmente elevati ed una mediocre domanda interna. Nonostante ciò, i dati relativi al primo trimestre 2015 segnalano una, seppur debole, inversione di tendenza. Cosa sta accadendo in Italia? Davvero il primo trimestre Italiano ha regalato “dati confortanti”? Al fine di rispondere a tali domande verranno utilizzati 3 indicatori macroeconomici: Indice Vendite al Dettaglio (fonte: ISTAT), Prestiti al Settore Privato (fonte: Banca d’Italia) ed Indice Fiducia Consumatori (fonte: ISTAT).

Il primo grafico che verrà preso in esame mostra le performance dell’ Indice Vendite al Dettaglio che indica la spesa per beni di consumo da parte delle famiglie Italiane:

Economia Italiana: Segnali di Ripresa?

Le vendite al dettaglio sono chiaramente un indicatore di fondamentale importanza per quanto concerne lo stato di salute di un’ economia perchè un aumento delle vendite di beni di consumo implica assiomaticamente una maggiore propensione alla spesa da parte di un individuo. Ovviamente, una maggiore propensione al consumo altro non è che la conseguenza di una piú rosea situazione finanziaria personale. Il grafico delle vendite al dettaglio, da Gennaio 2013 a Marzo 2015, non dipinge certo un quadro particolarmente felice. Infatti, se escludiamo Maggio 2013 e Maggio 2014 l’indice indica una debolissima propensione alla spesa da parte delle famiglie Italiane. Specificamente, le vendite al dettaglio medie son state pari a -0.13% nel 2013, a 0,03% nel 2014 ed a -0,003% nel primo trimestre del 2015. Ciò nonostante, è opportuno notare che i dati da Novembre 2014 in poi lasciano sperare in una, seppure lieve, ripresa delle attività. Il prossimo grafico mostra l’andamento dei prestiti al settore privato da parte del settore bancario Italiano:

Economia Italiana: Segnali di Ripresa?

I prestiti al settore privato sono le fondamenta su cui si basa la crescita sia delle piccole–medie imprese che delle imprese individuali; entità che costituiscono la spina dorsale dell’economia Italiana. Secondo i dati forniti da Banca d’Italia i prestiti al settore privato da parte del segmento bancario sono stati pari a 2.326.583 nel 2013, a 2.300.835 nel 2014 ed a 2.318.595 nel primo trimestre del 2015. Il grafico soprariportato mostra, in maniera piuttosto evidente, che il 2014 è stato un anno particolarmente difficile in termini di accesso al credito ma la situazione è andata migliorando nell’ultimo trimestre. La progressione è stata graduale ed infatti la somma di denaro iniettata nell’economia a Dicembre 2014 è risultata essere circa lo 0,27% superiore a quella di Novembre 2014. Gennaio 2015 ha visto un incremento di moneta circolante rispetto al mese precedente pari allo 0,09%, Febbraio 2015 ha fatto registrare un lieve calo (-0,36%) mentre a Marzo 2015 i prestiti al settore privato sono aumentati dell’ 1,11% su base mensile. In termini numerici, la quantità di liquidità prestata a privati da parte del settore bancario è aumentata dell’ 1,52% nell’ arco temporale Settembre 2014 – Marzo 2015. L’ ultimo grafico della presente analisi si concentra sull’ indice ISTAT riguardante la fiducia dei consumatori:

Economia Italiana: Segnali di Ripresa?

Il dato sulla fiducia dei consumatori è particolarmente rilevante in termini economici poichè un suo incremento indica che il consumatore ha prospettive positive riguardanti sia l’economia che la propria situazione finanziaria futura. Chiaramente, una maggiore fiducia nei propri mezzi, o comunque di quelli che saranno le proprie possibilità nel breve termine, indica una maggiore propensione al consumo ed alla spesa da parte di famiglie ed imprese. Secondo i dati ISTAT la fiducia dei consumatori è letteralmente balzata in avanti dalla fine del 2014 in poi. Infatti, l’indice è passato da 99,9 a Dicembre 2014 a 104 a Gennaio 2015 per poi saltare a 107,7 a Febbraio 2015 ed ha chiuso il primo trimestre di quest’anno a quota 110,7 (il dato piú alto da Gennaio 2013).

È ovvio che questi dati non sono sufficienti a determinare in maniera quantitativa una completa ripresa del sistema Italia, tuttavia, forniscono un barlume di speranza. L’economia del Bel Paese è innegabilmente ancora fortemente influenzata dagli strascichi causati dal credit crunch nel 2008 e dalla crisi Greca nel 2011. Ciò non ostante il trend lievemente positivo osservato nel primo trimestre 2015, se confermato nei mesi a venire, potrebbe essere la proverbiale luce alla fine del tunnel; dobbiamo solo sperare non sia un treno.

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Vito Turitto
Vito Turitto e’ un Volatility Trader. Ha iniziato la sua carriera nel mondo del trading nella City di Londra occupandosi di options sul petrolio e, in minor intensita’, al mercato dell’ oro. Fondatore di HyperVolatility e tra i suoi interessi vi sono il volatility modelling, econometria finanziaria e la finanza quantitativa. Vito Turitto viene frequentemente intervistato da CNBC e le sue ricerche quantitative vengono regolarmente pubblicate negli Stati Uniti. Vito ha ottenuto una laurea in Relazioni Economiche Internazionali presso l’ universita’ di Roma "La Sapienza" ed ha ricevuto il suo Master of Science in Finanza Internazionale ed Investimenti in quel di Londra con una tesi riguardante la proiezione futura della volatilita’ nel mercato Americano del petrolio WTI effettuata tramite l’ausilio di modelli di volatilita’ stocastica.