Mcwhopper: l’hamburger della pace

Mcwhopper: l’hamburger della pace

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Un panino per dichiararsi tregua. Questa la Mcwhopper Proposal lanciata da Burger King nella Giornata Mondiale della Pace per dimostrare che cessare la guerra è possibile

Mcwhopper non è il nome di un semplice hamburger. Per chi si intende di fast food o ha semplicemente sperimentato la cultura del “cibo veloce”, per chi conosce la concorrenza tra i due più grandi e famosi colossi del settore (McDonald’s e Burger King), il Mcwhopper è infatti un vero e proprio evento. Una notizia destinata a diventare virale in poche ore. Si avvicina la Giornata Mondiale della Pace, celebrata il 21 settembre, e l’idea di dar forma ad un “panino della tregua” è il creativo mezzo attraverso il quale Burger King ha pensato di onorarla. Che la proposta scatenasse un acceso dibattito era facilmente prevedibile, come risulta esserlo la visibilità ottenuta da uno dei massimi rappresentanti dell’hamburger, a seguito del lancio della notizia. Ed è lecito domandarsi – forse con un po’ di retorica, forse con un po’ di malizia – se il Mcwhopper non sia frutto di una ben studiata strategia di marketing piuttosto che di un’azione volta a dare il buon esempio in favore della pace.

Una pace nella “guerra” simbolica della concorrenza spietata. Una pace figurata, tra due nemici di sempre, arrivata dopo anni di una contrapposizione ben tratteggiata agli occhi degli avventori, spesso schierati a favore dei Mcmenù o, al contrario, sul fronte del pianeta whopper/burger. Una proposta di pace che fa, di certo, molto discutere e che, tuttavia, punta i riflettori sul 21 settembre. La data proposta per celebrare le nozze tra il Big Mac e il Whopper (i panini più venduti dai due concorrenti) e per dar vita al Mcwhopper coincide infatti proprio con la già citata Giornata Mondiale della Pace. E Burger King rilancia: oltre a presentare la “clausola” dell’imprescindibilità nella scelta del giorno di lancio – quando proporre la pace al nemico se non nel giorno della celebrazione di questo valore? – Burger King si impegna a sostenere in modo concreto un valore che sembra sempre più spesso vicino all’utopia. L’iniziativa è volta infatti a non rimanere uno stravagante invito a un’astratta idea di “cessate il fuoco” ma si propone di dare sostegno ad un’associazione specifica, la non profit Peace One Day fondata nel 1999 da Jeremy Gilley i cui sforzi vennero ripagati due anni dopo con l’istituzione della Giornata Internazionale.

Il progetto studiato per lanciare il Mcwhopper è particolarmente dettagliato e ingegnoso: il super-hamburger sarebbe infatti venduto il prossimo 21 settembre in un locale temporaneo allestito a fast food per l’occasione ad Atlanta, zona neutra a metà strada tra le sedi centrali di Miami (Burger King) e Chicago (McDonald’s), con personale misto dipendente dei due colossi. Solo il 21 settembre, per comprare l’esclusivo Mcwhopper non sarà poi necessario denaro: per dare al valore della pace tutto il rilievo che lo trasformi in una possibilità non così remota, in cambio del Mcwhopper il cliente dovrà semplicemente scrivere sulla tovaglietta del vassoio il nome del “nemico” cui dichiarare tregua.

La risposta di McDonald’s alla proposta non si è fatta attendere e, sempre tramite i social, il Chief Executive Officer dell’azienda si è dichiarato d’accordo con l’idea precisando tuttavia come la semplice competizione economica tra i due marchi non possa esser minimamente paragonata al vero dolore e alle sofferenze causate ogni giorno dalla guerra reale. Se resta ancora da vedere come andrà a finire, di certo per quest’anno la Giornata Mondiale della Pace avrà avuto un eccezionale alleato nel far parlare di sé ed arrivare ad un pubblico sempre più sconfinato, quello dei fast food e non solo.

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