Renzo Arbore: 50 anni di carriera al Macro

Renzo Arbore: 50 anni di carriera al Macro

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Renzo Arbore e il suo eclettismo in mostra al Macro fino ad aprile. Videos, radios, ciafrusaglies. “Lasciate ogni tristezza voi ch’entrate”

Renzo Arbore è da sempre considerato l’Artista-personaggio più eclettico e carismatico nel mondo dello spettacolo, della musica e dell’intrattenimento radio-televisivo in Italia. Autore, conduttore e regista di programmi televisivi, showman, musicista, autore e compositore di canzoni, giornalista e critico musicale e soprattutto inventore di nuovi generi, a lui è riconosciuto il merito di aver creato uno stile e un linguaggio proprio “arboriano” e di aver dato vita ad una radio/televisione “altra”, divertente e intelligente. Ma soprattutto diversa.

renzo arbore macroIl 2015 è un anno molto importante per Renzo Arbore: ricorre il trentennale di Quelli della Notte, la sua più grande rivoluzione televisiva, ma soprattutto festeggia ben cinquant’anni di carriera. Una carriera straordinaria fatta di estro e creazioni geniali che hanno rivoluzionato l’idea di cultura e intrattenimento in Italia.

Per celebrare questo traguardo, dal 19 dicembre 2015 al 3 aprile 2016 sarà aperta al pubblico, negli spazi espositivi della Pelanda al Macro di Testaccio, una grande mostra dedicata alla sua carriera, alle trasmissioni televisive e radiofoniche, alle sue amicizie, alle sue scoperte, ai suoi percorsi musicali e alla sua incredibile collezione di oggetti: dalle copertine dei dischi alle radio d’epoca, dalle strane cravatte alle montature di occhiali più stravaganti, dagli strumenti musicali agli elementi scenografici che hanno caratterizzato le sue trasmissioni.

“È una mostra rutilante che non mi aspettavo così fantasiosa. I prodotti che sono qui sono tutti scaturiti dalla fantasia di artisti che ho scoperto nel corso dei miei viaggi; e Alida Cappellini e Giovanni Licheri hanno saccheggiato la mia casa nei miei momenti di riposo per portare qui le mie collezioni più eccentriche”, ha affermato Arbore durante la conferenza stampa di presentazione della mostra tenutasi venerdì 18 dicembre al Macro.

Accanto a tutto questo i veri protagonisti sono i documenti audio e video delle performance di Arbore da Quelli della notte ai concerti con L’Orchestra Italiana.

“Nella mia vita ho fatto tutto quello che desideravo fare, l’unico rimpianto che ho è di non essere riuscito ad esportare l’Italia con Rai International. Il nostro paese è pieno di cose preziose e mi sarebbe piaciuto esportare la canzone italiana del ‘900 all’estero perché la musica, anche se piccola, è pur sempre una forma d’Arte”.

Promossa da Roma Capitale- Sovrintendenza Capitolina Ai Beni Culturali, la mostra è prodotta da Civita in collaborazione con la Rai e con il contributo di Rai Teche. La mostra è accompagnata dall’uscita del volume “E se la vita fosse una jam session? Fatti e misfatti di quelli della notte” un libro fatto di ricordi, incontri e oggetti sul filo delle sue passioni: la musica, la radio, la televisione e il collezionismo a cura di Lorenza Foschini, edito da Rizzoli.

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Chiara Parisi
Napoletana di nascita e romana di adozione, quasi laureata e quasi giunta a quell’età che le donne cominciano ad omettere. Appassionata (come più o meno tutti), di viaggi, libri e musica, fa parte di quella ristrettissima cerchia di nostalgici che comprano dischi e ascoltano il Trio Lescano. Romantica e sognatrice ha il solo desiderio di poter mangiare tutto senza ingrassare.