“Race for the Cure”: un passo verso la vittoria

“Race for the Cure”: un passo verso la vittoria

by -
1612
Race for the cure

Dal 13 al 15 Maggio, nella liberatoria atmosfera del Circo Massimo a Roma, si è tenuta la “Race for the Cure” organizzata dall’associazione Susan G.Komen Italia.

E’ ancora quest’anno il Circo Massimo dal 13 al 15 Maggio, con la sua atmosfera avvolgente e che regala una profonda sensazione di libertà, la location prescelta per ospitare un evento dalla grande risonanza nella capitale e non solo, nato con lo scopo di coinvolgere persone (donne in particolare) da tutta Italia: il suo nome è “Race for the Cure“, organizzato annualmente dall’associazione Susan G.Komen Italia.

La Susan G.Komen Italia è infatti un’organizzazione senza scopo di lucro basata sul volontariato, che opera nella lotta ai tumori del seno su tutto il territorio nazionale; affiliata ad una prestigiosa istituzione internazionale (la “Susan G. Komen” di Dallas)  è  sicuramente ad oggi una delle realtà più stimate in questo campo.

Creata a Roma nel 2000, dove ha sede il nucleo centrale e operante attraverso l’attività di quattro Comitati Regionali nel Lazio, Puglia, Emilia-Romagna e Lombardia senza contare tutte le “reti amiche”, è indubbio come l’operato dell’associazione non solo sia rivolto ad un problema di grande rilevanza sociale, che direttamente o indirettamente entra nelle case di tutti rivelando una statistica di 47.000 nuovi casi ogni anno, ma abbia profondamente scosso, anno dopo anno, una coscienza collettiva dedita alla lotta contro il tumore al seno senza esclusione di colpi.

La “Race for the Cure”, evento simbolo della Susan G.Komen, nata negli Stati Uniti nel 1982 dove si svolge costantemente in oltre cento città americane, è arrivata in Italia nel 2000, a Roma, nello splendido scenario del Circo Massimo per l’appunto; a fare da madrina alla manifestazione è l’attrice Maria Grazia Cucinotta, che presta generosamente il suo volto e la sua voce per le tante iniziative di promozione dell’evento insieme congiunta alla testimonial delle “Donne in Rosa”, l’attrice Rosanna Banfi.

Sono innumerevoli le iniziative che hanno preso vita in questi tre giorni di sensibilizzazione e di lotta spietata al tumore, oltre alla vera e propria “Race” che ha avuto luogo il 15 Maggio alle ore 10 con il percorso competitivo di 5 Km e con la successiva passeggiata di 2 Km: si parte con i più svariati tutorial di ballo la mattina, dalla coinvolgente “zuu” alla cardiodance, alla celeberrima zumba, per arrivare nel pomeriggio a sperimentarsi nei vari laboratori dedicati al benessere psico-fisico, come il laboratorio di educazione alimentare o quello del benessere, incentrato su lezioni di primo soccorso ma anche su Shatsu e training olistici.

race for the cureImpossibile non accennare poi, oltre alla fondamentale area conferenze e allo sportello informativo della Regione Lazio per l’accesso agli screening per la diagnosi precoce del tumore del seno, alle attività speciali dedicate alle “donne in rosa”, donne che hanno affrontato sulla propria pelle la malattia e scelgono quindi di rendersi intenzionalmente visibili indossando una maglietta ed un cappellino rosa: oltre ai vari training di rilassamento e all’interessante laboratorio di creatività manuale infatti, nell’apposita area dedicata è possibile richiedere consulenze di tipo legale, psiconcologiche o di chirurgia plastica.

race for the cureLa pioggia e il maltempo non hanno scalfito minimamente le donne che hanno scelto di partecipare alla “Race”, quasi a simboleggiare l’eterna lotta con il male che però attraverso la tenacia ha la peggio, facendo uscire uno spiraglio di sole, di luce, proprio a conclusione dei tre giorni, come a voler dire che “la lotta è finita”. Nei volti di molte passanti è possibile scorgere i segni della stanchezza di chi ha lottato per conquistare la vittoria, la speranza che non si è mai affievolita nei cuori, la voglia di combattere e di non arrendersi che si riversano in sfrenate danze collettive, liberatorie da un dolore ormai sconfitto, un sorriso di incoraggiamento e di metaforico aiuto nella passante sconosciuta.

LASCIA UN COMMENTO