Talking Hands da Camerino al Maker Faire

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Talking Hands da Camerino al Maker Faire

Talking Hands è il progetto vincente della startup marchigiana di Camerino dal nome Limix. I suoi fondatori sono Francesco Pezzuoli e Dario Corona.

Talking Hands nasce grazie a Francesco Pezzuoli e Dario Corona fondatori della rivoluzionaria startup marchigiana di Camerino che prende il nome di Limix. Ma che cosa è Talking Hands? È un dispositivo completamente indossabile, simile ad un guanto, che traduce in voce la LIS.

La nascita di Talking Hands parte nel 2014 dentro le aule dell’Università di Camerino, quando ancora la Limix non esisteva e Francesco e Dario erano due semplici studenti. Ma è con l’aiuto e il supporto dei professori Fabio Giannoni, Letizia Corradini, Roberto Giambò, Simonetta Boria, e dalla collaborazione di Eta Srl e EOS Spa che nasce questa realtà, che vuole abbattere il muro dell’incomunicabilità per tutte quelle persone che sono affette da sordità.

Il progetto consiste nel trasformare un guanto “bionico” in una voce. Esso infatti registra i movimenti delle mani durante l’utilizzo del linguaggio dei segni, li traduce e li trasferisce ad uno smartphone, che pronuncia la frase tramite un sintetizzatore vocale.

Molte sono le competizioni vinte da Talking Hands, dalla StartCup Marche 2015 ed Ecapital 2015 che li hanno portati ad avviare una serie di collaborazioni con importante aziende italiane, come la NuovoStudioDesign di Zagarolo, laMeasure3D di Roma e AcmeLab di Ascoli Piceno, per la realizzazione di prototipi di alta qualità.

Limix e Talking Hands presenti al Maker Faire di Roma

Nei giorni scorsi, la Limix insieme al suo progetto, si è presentata alla manifestazione Maker Faire Rome, la più grande esposizione europea per l’innovazione tecnologica. Anche in questa occasione, l’invenzione si è aggiudicata il R.o.m.e. Prize, il premio da 100 mila euro per il miglior progetto maker esposto alla fiera.

I due fondatori si ripromettono che con questa nuova invenzione si possa migliorare sensibilmente la qualità della vita di coloro che hanno gravi disabilità uditive, che ad oggi sono ancora troppo escluse in numerosi ambienti sociali.

 

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