Game over per Vine, aria di rivoluzione per Twitter

Game over per Vine, aria di rivoluzione per Twitter

by -
525
Game over per Vine, aria di rivoluzione per Twitter

Cari utenti dite addio a Vine: ecco l’annuncio secco di Twitter. C’è aria di cambiamento per il social network, andiamo a vedere perché!

Giovedì 27 ottobre 2016, Twitter irrompe con un annuncio che non poteva passare inosservato: entro qualche mese non sarà più possibile utilizzare Vine, piattaforma social che permette di creare dei brevi video da condividere direttamente su Twitter.
I vine sono micro video della durata di sei secondi, che si riproducono in loop e solitamente hanno un taglio divertente, votato all’intrattenimento.

Pensando a questi brevi video che vanno in autoplay nella timeline di Twitter, probabilmente vi saranno venuti in mente Snapchat, Facebook Live o Instragram Stories. E a buon diritto, dal momento che si tratta dei colossi che hanno tarpato le ali alla giovane Vine, nata e acquisita da Twitter solo 4 anni fa.

E mentre Vine comincia già a entrare nelle mire di acquisto di PornHub, Twitter ha voluto rassicurare gli affezionati al servizio comunicando che non verrà apportata alcuna modica senza che loro vengano avvisati.
Un’ulteriore precisazione: ciascun utente potrà scaricare i propri vine, e, nonostante la sospensione del servizio, il sito Vine.co rimarrà online affinché non venga perso il prezioso contenuto creato dalla community.

Twitter tra passato e futuro

C’è un dettaglio che però infittisce la vicenda legata alla chiusura di Vine: Twitter ha comunicato che andrà a fare dei grossi tagli sul personale, licenziando il 9% dei suoi attuali dipendenti. Il motivo? Una questione di priorità: vuole concentrarsi sugli aspetti del business che ritiene più importanti.

Il social network in effetti si trova ad un punto cruciale del suo percorso, un momento in cui deve fare forse un salto di qualità che lo metta in pari rispetto ai grossi concorrenti con cui si deve confrontare.
Nato nel 2006, Twitter ha appena dieci anni di vita. Il suo è stato un decollo faticoso e all’inizio traballante, ma ha cominciato ad avere successo soprattutto con l’introduzione dei retweet e dell’hashtag.

Nel 2014 ha conosciuto un ulteriore perfezionamento grazie all’introduzione dei tag e del caricamento multiplo delle immagini, e piano piano ha aperto le porte alla possibilità di fare campagne di advertising.

Nel 2015 Twitter ha acquisito Periscope, programma per il video streaming di cui alcune funzionalità sono state incorporate all’interno della piattaforma di microblogging. Con il passare degli anni si è rivelato uno dei mezzi di comunicazione più efficaci e utili durante catastrofi e movimenti rivoluzionari come nel caso della Primavera Araba, ed è tuttora utilizzato da figure di spicco del panorama politico internazionale.

Dieci anni di vita per un social network forse sono ancora pochi. Per Twitter di sicuro, viste le rivoluzioni e i cambiamenti che ci fa intravedere. Non ci resta che sperare che, pur senza Vine, l’uccellino azzurro finalmente riesca a spiccare un bel volo.

LASCIA UN COMMENTO