Terremoto: la risposta Humana all’emergenza

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Terremoto: la risposta Humana all'emergenza

Questo mese abbiamo deciso di parlare di muri su Openmag: quelli che si innalzano per la non accettazione delle diversità, quelli delle sfide da superare, ma anche i muri veri. Quelli che, crollati per il terremoto, hanno ricoperto speranza e forza.

Oggi parliamo di Humana, un’associazione che sta contribuendo a far rialzare il muro della normalità persa per le persone colpite.

Quando si parla di “muro” tende spesso a farsi strada nell’immaginario comune l’associazione con il simbolismo delle difficoltà, gli ostacoli e le divisioni che questo termine porta con sé. Ma il muro, quello vero, fatto di mattoni e cemento, quello del significato letterale è, a sua volta, molto di più che un elemento di separazione tra “dentro” e “fuori”.

Muro è anche casa. Ed è per questo che quei muri crollati, quasi sbriciolati, che abbiamo visto diventare macerie a partire da fine agosto, continuiamo a sentirli crollare, ancora, con lo stesso tonfo e la stessa scossa che ha fatto tremare la terra sulla quale erano poggiati.

E per questo la catena della solidarietà, le azioni che arrivano anche da chi è lontano chilometri da quei muri ma non abbastanza da poterne ignorare il richiamo, non accenna a diminuire. Così siamo arrivati a sentir parlare del progetto realizzato da una Onlus, Humana People to People. Abbiamo allora cercato di scoprirne di più parlando con Stefania Tiozzo, Responsabile della comunicazione dell’associazione, per dare voce a chi si sta impegnando concretamente per far fronte a un’emergenza della quale tutto il paese avrebbe voluto far a meno.

Ci racconti meglio l’esperienza di Humana: le origini, l’ambito di azione, le persone che le danno vita.

HUMANA nasce dall’esperienza di un gruppo d’insegnanti e studenti che, viaggiando, hanno visto con i loro occhi le condizioni di povertà estrema in cui vivevano milioni di persone in Africa e Asia. Era impossibile restare indifferenti.  Da qui nasce in Danimarca nel 1977 la prima associazione di quello che, qualche anno più tardi, sarebbe diventato il network internazionale HUMANA People to People, presente in 45 Paesi in Africa, Asia, Europa e America.

In Italia HUMANA nasce nel 1998. L’obiettivo è di contrastare la povertà, rendendo le popolazioni beneficiarie protagoniste del proprio futuro, e di tutelare l’ambiente.
Per sostenere i propri progetti e tutelare l’ambiente, HUMANA gestisce il servizio di raccolta dei vestiti usati in collaborazione con oltre 1.000 partner (Comuni, utilities, GDO e Consorzi) e l’attività di raccolta fondi, grazie ad aziende e singole persone che hanno scelto di attivarsi a favore della nostra mission.

Nel 2015, HUMANA ha sostenuto progetti di cooperazione internazionale in Africa sub-Sahariana e India con oltre 1,5 milioni di euro. Il settore d’intervento più finanziato è stato quello dell’istruzione e della formazione con oltre il 50,4% dei fondi.

In Italia, HUMANA è entrata nelle scuole elementari e medie, promuovendo azioni di sensibilizzazione sui temi della solidarietà, del riutilizzo e della gestione sostenibile delle risorse. A ciò si aggiungono azioni sociali come la distribuzione di kit solidali a favore di famiglie in stato di bisogno e il sostegno ad associazioni attive sul territorio.

In risposta al terremoto che ha colpito il centro Italia avete dato vita a diverse attività di aiuto per le popolazioni colpite, come ad esempio la vendita di indumenti e accessori donati a Humana.

Il ricavato finanzierà le attività di ascolto e supporto psicologico realizzate dallo sportello dedicato all’interno dell’Istituto Omnicomprensivo di Amatrice. Quali sono stati i risultati?

Lo scorso 15 ottobre, è stata promossa la Campagna “Cambia stagione per Amatrice” che ci ha permesso di raccogliere circa 7.600 chili d’indumenti, scarpe e accessori.
L’iniziativa è stata possibile grazie alla, ormai ultradecennale, partnership con gli Ipermercati Auchan e i Supermercati Simply aderenti e alla generosità dei cittadini che hanno portato nei negozi solidali di HUMANA e nelle postazioni allestite presso i punti vendita Auchan e Simply gli abiti che non indossavano più, dando loro una seconda vita.

Grazie alla vendita dei vestiti, HUMANA sosterrà le attività svolte dallo sportello di counseling, parte del progetto “Velino for Children”, promosso dalla Comunità Montana del Velino. L’ente, che comprende i comuni di Amatrice, Accumoli, ed altri colpiti dal terremoto del 24 agosto, ha infatti istituito un Servizio di supporto psicologico e pedagogico presso l’Istituto Omnicomprensivo di Amatrice.

Terremoto: la risposta Humana all'emergenza

Com’è nata la collaborazione con la Comunità Montana del Velino?

La collaborazione con la Comunità Montana del Velino nasce dalla volontà di HUMANA di dare un aiuto concreto alle popolazioni colpite dal terremoto.  Abbiamo quindi deciso di sostenere le attività di un ente radicato sul territorio dei Comuni colpiti.
HUMANA ha voluto affiancare un progetto che garantisse un supporto psicologico duraturo ai bambini per aiutarli a superare il trauma vissuto e poter guardare così al futuro con nuova speranza.

Dopo le scosse del 30 ottobre avete già pensato a qualche progetto per aiutare i paesi terremotati in condizioni sempre più difficili? E, se si, pensate di muovervi nuovamente in collaborazione con associazioni e realtà del luogo?

HUMANA ha scelto il progetto Velino for Children per sostenere un’attività che andasse oltre l’emergenza. Crediamo sia importante dare continuità a un lavoro, come quello del superamento di un trauma, che richiede tempo. Il sostegno di HUMANA permetterà al centro di ascolto e supporto psicologico creato presso l’Istituto Omnicomprensivo di Amatrice  di svolgere la propria attività per tutto l’anno scolastico 2016-2017. Al momento non abbiamo quindi attive altre iniziative.

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