Balenciaga vs Ikea, il caso che fa discutere

Balenciaga vs Ikea, il caso che fa discutere

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Balenciaga vs Ikea

Balenciaga vs Ikea, il colosso della moda eclettica e il caposaldo dell’arredamento minimal si scontrano per la paternità di una shopping bag.

Balenciaga vs Ikea, il caso è diventato mediatico e le pagine social si riempiono di ironia da una settimana a questa parte. Sì, perché la casa di moda Balenciaga, da sempre famosa per le sue scelte originali e a tratti bizzarre, ha “preso spunto” (dai su, vogliamo esser carini!) dalla shopping bag più famosa di sempre.

Balenciaga vs Ikea
Borsa Balenciaga al centro della polemica Balenciaga vs Ikea

La Frakta.

Certo, forse questo nome è chiaro solo agli appassionati, però stiamo parlando di quella busta enorme con manici resistenti al peso di n oggetti di arredamento che utilizziamo ogni volta che svaligiamo Ikea. Quella shopping bag azzurra e scricchiolante che ci facilita il trasporto delle nostre spese al negozio di arredamento svedese.

Effettivamente, la borsa di Balenciaga è praticamente identica, stessa forma e stesso concept. Persino stessa tonalità di azzurro. A cambiare enormemente però è il prezzo.

2145 dollari la borsa del marchio spagnolo e soli 0,99 centesimi di dollaro quella di Ikea (1700 euro circa e 60 centesimi per noi europei!). Però dobbiamo essere bilanciati nel nostro giudizio, anche il materiale è completamente diverso: nel primo caso vera pelle e nel secondo polipropilene.

Anzi, se vogliamo stare sicuri nella nostra analisi di “differenziazione“, è la stessa Ikea, tramite l’agenzia svedese Acne, a chiarirci ogni dubbio sulla differenza tra le due borse con una pubblicità ironica e assolutamente azzeccata, tipica di chi, vuole sottolineare la paternità di quella borsa, ma al tempo stesso, non si fa “scuotere” dalla situazione.

Ci ride su.

Balenciaga vs Ikea

Ecco i punti per riconoscere una vera Frakta:

1) Scuotila, se il rumore è un fruscio, allora la tua borsa è vera;

2) La vera bag è multifunzione, può trasportare mattoni attrezzatura da hockey e persino acqua;

3) Resistenza: la vera Frakta può essere risciacquata con un tubo da giardino quando si sporca;

4) Il prezzo : la borsa vera costa solo 0,99 centesimi di dollaro.

Chiarita “punto per punto” la situazione, possiamo riflettere sul caso.

L’idea del giovane stilista Demna Gvasalia, novellino nella maison Balenciaga, di riciclare un oggetto povero e renderlo “speciale”,  è trita e ritrita nel mondo della moda e dell’arte.

Basti pensare alla cultura pop. Andy Warhol ha contribuito ad omaggiare barattolame vario della sua epoca (chi non conosce i suoi quadri sulla Tomato Soup della Campbell?) e Elsa Schiapparelli disegnava porta ombretti a forma di rotella del telefono.

Balenciaga vs Ikea
Quadro di Andy Warhol

E ancora la busta della spesa di Jil Sander o la busta che la nostra nonna usa come porta pacchi proposta qualche tempo fa sempre da Balenciaga. E chi non ricorda la borsa da spiaggia di Agnes-b

Il riciclo dei materiali e degli oggetti poveri, legati alla nostra quotidianità, è una pratica che non deve stupirci. Vengono utilizzati nel mondo della moda proprio perché legati ad un simbolo, proprio perché ci aiutano a collegare il normale con lo straordinario, il quotidiano con l’occasione importante.

Più che Balenciaga Vs Ikea, azzarderei un Balenciaga feat. Ikea!

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