Hanji: viaggio nei territori della carta

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La mostra “Hanji: viaggio nei territori della carta” è stata inaugurata questo 17 maggio a Roma. Noi di Openmag ci siamo stati e vogliamo raccontarvi com’è andata!

Il 17 maggio è stata inaugurata la mostra “ Hanji: viaggio nei territori della carta ”. Noi di Openmag ci siamo stati e vogliamo raccontarvi com’è andata!

Ieri 17 maggio alle 19.00 è stata inaugurata la mostra “Hanji: viaggio nei territori della carta” nelle sale espositive dell’Istituto Cultura Coreano. Ad accogliere i primi visitatori i professori dell’Accademia delle Belle Arti di Roma, che si sono impegnati affinché questa mostra, che si potrà visitare fino al 1 giungo, divenisse un vero e proprio legame tra la cultura italiana e quella coreana. Molti gli studenti dell’Accademia che hanno collaborato con le loro opere alla riuscita della mostra collettiva e tanti i curiosi.

Una mostra per scoprire la tradizione della carta Hanji

Un percorso volto allo studio della carta e alla realizzazione di opere tramite colori naturali”, così Gianna Parisse, architetto e uno degli artisti della collettiva, ci ha raccontato il percorso di studio e ricerca su cui ogni artista ha lavorato per la realizzazione della propria opera. Gianna Parisse ci ha spiegato che la carta Hanji nasce dalla corteccia del gelso, la quale viene lavorata con un pestello, in modo da rendere le fibre della cellulosa da lunghe a corte. In questo modo si ha come risultato un impasto molle. Quest’ultimo, durante il processo di lavorazione, viene maneggiato con dei movimenti decisi e circolari in modo da riuscire a stenderlo e realizzare dei veri e propri fogli di carta. Il risultato, una volta che la carta Hanji si è essiccata, è una materia naturale flessibile e forte.

Le opere su carta

Tutte le opere esposte alla mostra “Hanji: viaggio nei territori della carta” raccontano il percorso di lavorazione della carta e il personale modo da parte degli artisti di esprimere le proprie emozioni. Le opere sono il risultato di 2 anni di dedizione e studio. Infatti dal 2016 ad oggi ognuno degli artisti ha lavorato per realizzare i propri fogli di carta hanji su cui dipingere. La carta Hanji ha una storia secolare alle sue spalle. Infatti la tecnica di questa carta fatta a mano, riprodotta dagli artisti dell’Accademia, affonda le sue radici nella più antica cultura coreana. La sua nascita in Corea viene datata intorno al III secolo d.C., successivamente rispetto alla sua comparsa in Cina.

Anche la pittura in questa collettiva ha un ruolo decisivo. Infatti, per rispetto nei confronti della tradizione coreana, anche i colori usati sono autoprodotti con sostanze naturali.Tutta la carta Hanji esposta è il risultato della voglia da parte dell’Istituto Coreano e l’Accademia di Belle Arti di Roma di rendere materico il concetto di integrazione. Tuffarsi nei colori della carta Hanji è approdare nell’incredibile mondo coreano al contempo particolare e affascinante, pur rimanendo in Italia.

“Hanji: viaggio nei territori della carta” è quindi una mostra capace di accentuare il rapporto dialogico tra l’Occidente e l’Oriente. Un modo per far diventare l’arte il mezzo con cui i visitatori di questa collettiva possono vivere un’esperienza costituita dalla fusione di due culture.

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