Laura Biagiotti, addio alla regina del Cashmere

Laura Biagiotti, addio alla regina del Cashmere

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Laura Biagiotti. Viene a mancare, proprio in questi giorni, una preziosa icona del made in Italy.

Laura Biagiotti, la stilista romana viene a mancare venerdì 26 maggio dopo essere stata ricoverata per un improvviso attacco cardiaco. Avrebbe compiuto 74 anni ad agosto, ma con un tweet ufficiale sua figlia Lavinia annuncia a tutto il mondo la sua scomparsa.

‘Nella casa del padre mio vi sono molti posti. Se no, ve lo avrei detto. Io vado a preparavi un posto’. Questa è la frase che accompagna la dolorosa notizia.

laura biagiotti

Laura Biagiotti  ha segnato la moda italiana per mezzo secolo, traguardo per altro festeggiato nella scorsa fashion week milanese, diventando un esempio per i suoi colleghi italiani. Da vera pioniera del mestiere, fu la prima a capire le potenzialità del mercato estero, sfilando per prima nel 1988 a Pechino, e la prima a varcare nel 1995, le soglie del Grande Teatro del Cremlino a Mosca, nella vecchia sede del Pcus.

Laura Biagiotti
Laura Biagiotti.
Pechino 1988.
Laura Biagiotti
Laura Biagiotti.
Mosca 1995.

La carriera.

La sua carriera, però, inizia molto prima: negli anni ‘60 lavorava presso l’atelier della madre Delia Soldaini Biagiotti, per poi avviare la sua carriera con marchi come Rocco Barocco e Roberto Capucci. E’ nel 1972 che presenta la sua prima collezione con il marchio Laura Biagiotti attirando le curiosità della stampa e stuzzicando l’attenzione dei buyers.

La ricerca della bellezza non era per Laura Biagiotti una questione solo di “moda” o “vestiti”, il suo amore per l’estetica l’ha sempre portata a sostenere l’arte in ogni sua forma. E per questo che ha sponsorizzato il recupero di un piviale ricamato custodito a Milano al Museo Poldi Pezzoli il cui disegno si è rivelato essere autentico di Botticelli.

E, ancora, Nel 1998 la Laura Biagiotti Parfums restaura la Scala Cordonata del Campidoglio, disegnata da Michelangelo. Nel 2003 dona il nuovo Grande Sipario al Teatro La Fenice di Venezia, dopo che l’originale era stato distrutto dall’incendio.

E questi sono solo alcuni esempi del suo importante operato per l’arte e la cultura italiana. Senza dimenticarci la sua dimora: il castello castello Marco Simone, dell’XI secolo, riportato all’antico splendore assieme al marito Gianni Cigna.

A pieno diritto il New York Times la definisce “regina del cashmere”. Infatti, non solo i suoi capi sono realizzati attraverso sapienti ed eleganti intrecci di trame, con una preferenza verso i toni chiari e il colore bianco, ma anche la sua personalità era “morbida” ed elegante.

Laura Biagiotti

Una donna senza troppi formalismi e priva di eccessive dimostrazioni di mondanità. Una donna che illuminava la passerella, alla fine di ogni sfilata, con il suo sorriso e la sua raffinata presenza.

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