È arrivato il momento di partire, di abbandonare la nostra routine e lasciare che un viaggio, magari quello tanto atteso, ci riempia di una nuova energia.

Quando siamo in viaggio, ci troviamo in una situazione “scomoda”, non perché non ci troviamo in una bella location ma perché le nostre abitudini sono interrotte, le condizioni sono spesso diverse da quello che ci aspettavamo o che avevamo preventivato e dobbiamo fare fronte a situazioni in cui solitamente non siamo impegnati.

Si mettono in gioco molte energie, durante il viaggio ma anche prima di partire.

“Dai incontriamoci prima di partire per le vacanze!”

Per alcuni viaggiare è molto stressante, avete mai pensato a quante energie impiegate prima del viaggio? Preparativi materiali e psicologici, ricerche, i saluti estivi a tutti gli amici, l’aumento smisurato delle uscite come se non dovessimo ritornare mai più.

Salutarsi è un modo per scambiare opinioni , parlare, ricevere nuovi stimoli e spunti, recepire informazioni e darne altrettante.

Spesso è la motivazione che trova te

C’è chi viaggia per riscoprirsi, chi per curiosità, chi per esplorare, chi per imparare e c’è chi viaggia per tornare ad amare la propria terra, la propria gente.

Si viaggia per emozionarsi e scoprire parti di sé in situazioni diverse, per mettere in circolo nelle vene quell’energia che ci fa sentire vivi ma soprattutto felici.

Viaggiare va al di là del piacere di guardare un monumento, è qualcosa di più profondo, è il piacere della scoperta ma soprattutto una ricerca interiore a volte persino inconsapevole.

Infondo la felicità e l’energia che ne ricaviamo si trova dentro di noi ma a volte semplicemente non riusciamo ad ascoltarci come quando siamo in viaggio.

Viaggiare permette di creare quel circolo di energia che ci fa sentire parte di qualcosa di grande e in armonia con l’universo.

In questo scenario ogni viaggio è un mattone della nostra personalità e delle nostre emozioni che restano conservate nella nostra memoria e nel nostro cuore e a cui attingiamo quando ci sentiamo intrappolati nella vita quotidiana.

In viaggio verso la vita di tutti i giorni

Avete mai sentito parlare della distinzione tra turista e viaggiatore?

Ve ne parlerò un giorno in maniera più approfondita ma oggi voglio dirvi solo che viaggiare per rilassarsi avendo tutto pronto e preferendo una comodità superiore a quella di casa può fare ricaricare sicuramente le energie fisiche ma l’energia del viaggiatore che cerca un tramonto, aspetta un’alba, che scopre nuovi sorrisi, che si immedesima in un luogo e in questo si arricchisce, che ha freddo, che ha caldo, che impiega tante energie fisiche (più di quelle che pensava di avere realmente alle volte) in quel breve ma lungo viaggio che intraprende, riempie l’anima di un’energia rinnovata, pulita, in grado di liberare la mente anche se il corpo è stanco, in grado di dare risposte ma soprattutto di avere il tempo di porsi delle domande.

Viaggiare insomma è andare verso quella finestra illuminata che sembra così lontana e difficile da aprire, ma che una volta aperta ti regala quella sensazione bellissima di una ventata d’aria fresca e di un raggio di sole che ti riempie di energia per continuare il viaggio più importante, quello della tua vita di tutti i giorni.

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MyTravelife
My TraveLife è la “valigia” di Irina Cuda, una viaggiatrice seriale che ha deciso di racchiudere le sue esperienze in un travel blog. My TraveLife parla di viaggi, itinerari, esperienze, emozioni e di tutto quello che ha a che fare con il viaggio. Viaggiare ti mette di fronte a te stesso ed è un rischio che vale la pena correre. Il suo motto: “Viaggiare è come guardarsi allo specchio”.