Alla scoperta delle mille virtù e proprietà degli agretti

Alla scoperta delle mille virtù e proprietà degli agretti

Alla scoperta delle mille virtù degli agretti
agretti

Agretti, barba di frate, senape dei monaci, finocchi di mare, queste e tante altre denominazioni per questo ortaggio dalle altrettante molteplici proprietà.

Gli agretti, scientificamente noti come Salsola soda, pianta appartenente alla famiglia delle Chenopodiacee.

Si tratta di una pianta molto versatile, alofita, in grado di resistere a condizoni estreme di salinità ed alcalinità. Originaria dell’ Europa meridionale e del Nord Africa, è coltivata oggi in tutto il Mediterraneo; cresce in terreni ricchi di sali minerali, e, non a caso, trova il suo habitat ideale lungo le sabbiose zone costiere.

Si tratta di una varietà selvatica che predilige clima temperato e prolungata esposione al sole: forma cespugli ramificati di piccole dimensioni, e produce infiorescenze che spuntano direttamente dal fusto, alla base delle foglie.

Alla scoperta delle mille virtù degli agretti

Ad una prima occhiata potrebbero essere confusi con l’erba cipollina, ma la loro foglia è più soda e presenta pienezza al taglio: se nonostante la descrizione, sembra di non averne mai sentito parlare, può sorprendere sapere che una varietà di questa pianta è protagonista di molte scene di film western.

I cespugli erbosi che rotolano nel vento nelle polverose strade americane (tumbleweeds in inglese), sono appunto appertenenti al genere Salsola, che comprende al proprio interno molte varietà edibili, tra cui, appunto, gli agretti.

Alla scoperta delle mille virtù degli agretti
palla di Salsola

Proprieta’

Non di rado nella medicina popolare veniva impiegato l’infuso delle foglie come diuretico in caso di calcolosi renale.

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Poveri di carboidrati e lipidi, si carattrizzano per il sapore leggermente amaro a tratti acidulo, da qui il termine dialettale italiano “agretto”.

Sono di base una verdura delicata che va consumata fresca, o tenuta in frigo per massimo pochi giorni.

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consumo al naturale

In cucina sono molto versatili, ottimi come contorno o come originale ingrediente di invitanti insalate, focacce, frittate; possono essere bolliti, a seconda del gusto personale, o semplicemente cotti a vapore per mantenere intatte le proprietà.

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frittatina

Un piccolo trucco per mantenere il colore anche dopo la cottura, è quello di immergerli, da crudi, in una bacinella di acqua e di ghiaccio: si eviterà così l’ ossidazione e gli agretti rimarranno più croccanti.

Coltivazione

E’ possibile tentare la coltivazione degli agretti sia che si abbia terrazzo , quindi in vaso, che in piena terra nell’orto.

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scheda di coltivazione

In entrambi i casi è imporante garantirle una esposizione calda e soleggiata, anche nella stagione invernale.

La modalità in genere più diffusa per ottenere le piantine è la semina, che deve essere fatta fitta e poco al di sotto della superficie del terreno, e preferibilmente tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Le annaffiature possono anche non essere molto frequenti, essendo pianta che sa gestire molto bene le sue riserve d’acqua.

La raccolta potrà avvenire a circa un mese dalla semina, quando le piante saranno alte meno di venti centimetri, ma non oltre: con l’ndare del tempo, infatti si va incontro alla lignificazione dei fusti, scompare il colore tipico dei germogli e le piante non sarebbero più commestibili.

Curiosità

Oggi la Salsola soda viene coltivata quasi solo per uso alimentare, ma in passato non è sempre stato così: a partire dalle seconda metà del Settecento, dalla sua combustione veniva ricavato infatti il carbonato di calcio, o soda, materia prima essenziale per la produzione di sapone e vetro, tra cui i famosi Murano.

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carbonato

Le autorità della Serenissima Repubblica di Venezia furono sempre molto attente alla sua salvaguardia, fino a quando, con il passare del tempo, questo metodo di ottenere il carbonato fu abbandonato in favore di processi più convenienti.

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vetro di Murano

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Marco Scagliarini
Classe 1983, romano, laureato in scienze naturali (2009) e conservazione e divulgazione naturalistica (2011), lavoro come botanico e garden designer. Da sempre appassionato viscerale di viaggi e geografia, appena possibile metto piede su un mezzo di trasporto e vado alla scoperta del mondo. Amante della lettura, della buona cucina e della vita all’aria aperta.