Bécherel, lasciatevi affascinare dalla città del libro

Bécherel, lasciatevi affascinare dalla città del libro

Becherel

Bécherel, la piccola cittadina della Bretagna nominata “la città del libro” vive e respira di letteratura.

Bécherel, è una città speciale, di quelle che immaginiamo essere pervase da storie incantate e fiabesche, con le sue piccole case in granito e il sapore del passato che le pervade.

Becherel

Un centro di soli 700 abitanti che conta più di 15 librerie, un vero e proprio paradiso per chi ama leggere. Immaginiamo di vivere in un posto così, dove tutto l’ambiente circostante ci aiuta a riprendere (o apprendere) la nobile arte della riflessione e della letteratura.. dura a crederci con l’avvento della tecnologia e del web, ma qui non c’è posto per tablet o e-book!

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Manoscritti, libri antichi e racconti si intrecciano nella storia di questo borgo medievale.

La Storia della città

Infatti, la città di Bécherel, come tante altre del nord della Francia, fu colpita nel ‘900 da una crisi economica molto profonda, dovuta al collasso delle imprese tessili che trainavano l’economia e la sussistenza di questi posti.

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Il nord della Francia, utilizzando come baluardo della ripresa la città di Bécherel, ha voluto investire sulla cultura. Molti direbbero che è una scelta da pazzi, soprattutto attualmente, eppure hanno voluto correre il rischio, organizzando festival letterari, mercati di libri usati ed antichi, circoli culturali che potessero creare fermento in queste zone minacciate dalla crisi.

Tutto ha inizio nel 1986, quando dietro l’impulso dell’associazione Savenn Douar, la cittadina decide di implementare le attività culturali del borgo.

Le manifestazioni letterarie

Tra le iniziative più importanti che la città offre vi sono La Festa del Libro a Pasqua (Chiamata “Fereur de lire” ovvero “La smania di leggere”), La Notte del Libro a metà Agosto, senza dimenticarci che il mercato del libro viene realizzato ogni prima domenica del mese. Inoltre, accanto ai libri di ogni genere sono nati dei laboratori di rilegatori e calligrafi. Questi festival letterari attirano molto turismo, che possiamo a tutto diritto definire “letterario”.

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Questo dimostra che la cultura può essere uno strumento di crescita (non solo a livello personale, ma addirittura economico!) e cosa più importante che le persone hanno ancora bisogno di sognare attraverso le pagine di un libro. Non bisogna per forza avvicinarsi al progresso dimenticando il passato, ma si può guardare al passato per avviare un progresso.

E poi sinceramente, come si fa resistere a un borgo medievale così?

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