Via Francigena: origine, nascita, sviluppo e curiosità

Via Francigena: origine, nascita, sviluppo e curiosità

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via francigena, tratto toscano
via francigena, tratto toscano

La Via Francigena: 1800 km da Canterbury a Roma, da compiere con lento ritmo, ed a piedi, sulle orme degli antichi pellegrini.

Nel Medioevo, la visita verso Roma, Gerusalemme o Santiago de Compostela, quindi i grandi luoghi della fede, era da molti considerata la piu’ grande aspirazione della propria esistenza. Da Canterbury si giungeva a Roma con la Via Francigena.

Questa sorta di cammino purificativo verso tali luoghi sacri accomunava l’uomo di chiesa come un umile pellegrino, il cavaliere ed il mercante, il povero ed il più ricco. Tutto ciò con i suoi pericoli, naturali barriere ostruttive ed insidie.

cavalieri d'epoca
cavalieri d’epoca

Le strade dell’epoca forse più importanti erano quelle che portavano a Roma, le vie Romee, ed in Italia era sicuramente la Via Francigena ad essere la più nota e conosciuta.

Origine della Via

Nel 990 D.C. Sigerico, l’allora Arcivescovo di Canterbury, attuale Inghilterra, la percorse tutta per raggiungere Roma e ricevere l’investitura, il “Pallium”.

Sigerico
Sigerico

Durante la strada di ritorno (circa milleottocento chilometri), egli tiene nota delle numerose tappe percorse giorno per giorno, arrivando a contarne settantanove, segnalandole meticolosamente in una sorta di diario di viaggio, cosa comunque abbastanza insolita per l’ epoca.

Tutt’ oggi invece, l’itinerario classico prevede circa cinquantasei tappe.

percorso della Via
percorso della Via

Dal punto di vista prettamente commerciale, la Via Francigena costituiva nel periodo basso-medievale, la via più diretta via di collegamento fra le ricche regioni della Toscana e delle Fiandre, attraverso la Champagne.

Ma a partire dal tredicesimo secolo, forse per via dell’incremento dei traffici internazionali, la Via soccombe di fronte alla concorrenza dei nuovi itinerari diretti ai mercati d’Oltralpe, che si avvalgono dei nuovi passi montani del Sempione, del Brennero, del San Gottardo, i quali portano numerose diramazioni.

La Francigena perde quindi la sua individualità e lentamente anche i suoi connotati internazionali, diventando il suo terminale settentrionale, la Francia, secondario rispetto a quello meridionale, Roma, ed assumendo la dizione di Strada Romea.

La Via Francigena oggi

Al giorno d’oggi lo stesso percorso è percorribile in poco meno di tre ore d’aereo o quasi due giorni se si sfrutta il nuovo tunnel del Canale della Manica, quasi mai abbandonando le strade d’asfalto.

Ma tutta questa velocità sarebbe in contrasto con la curiosità di conoscere e di scoprire.

Nell’aprile ’94 la Via Francigena ha ottenuto il riconoscimento dal Consiglio D’ Europa di “Itinerario Culturale Europeo”, entrando cosi’ a far parte ufficialmente degli “Itinerari storici Europei”.

via francigena-logo
il logo della Via

Unica è la varietà del paesaggio attraversato, non solo città, ma anche grandi fiumi (Rodano, Ticino, Po, Arno) e laghi (Ginevra, Bolsena), e città italiane ricche di storie e cultura come Aosta, Pavia, Ivrea, Parma, Lucca e Siena.

Inoltre recentemente si sono affiancati alle tappe standard i “circuiti della scoperta”. Parliamo di brevi escursioni ad anello, che consentono di conoscere valenze naturali e storico-artistiche situate nelle immediate vicinanze della direttrice principale.

tratto toscano del percorso
tratto toscano del percorso

Utile ricordare infine che tutta la Via è classificata nel suo complesso T (Turistica) secondo la scala CAI, e non offre quindi nessuna difficoltà particolare a colui che decide di affrontare il percorso.

Numerose le pubblicazioni sui percorsi, consultabili anche online, ove e’ possibile scaricare mappe dettagliate con i singoli punti d’appoggio delle singole tappe, da integrare magari con gli enti del turismo a livello locale.

Sono possibili comunque varianti per tratti in automobile o bicicletta, utile quest’ultima per un turismo slow alla riscoperta delle fantastiche aree rurali del nostro paese, qui toccate negli itinerari.

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Marco Scagliarini
Classe 1983, romano, laureato in scienze naturali (2009) e conservazione e divulgazione naturalistica (2011), lavoro come botanico e garden designer. Da sempre appassionato viscerale di viaggi e geografia, appena possibile metto piede su un mezzo di trasporto e vado alla scoperta del mondo. Amante della lettura, della buona cucina e della vita all’aria aperta.