Silvia Betti e il mondo delle piccole cose

Silvia Betti e il mondo delle piccole cose

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Silvia Betti, un’intervista alla designer di Grosseto e al suo mondo fatto di carta, quaderni e tanta creatività.

È nata un po’ per caso questa mia ricerca di artisti e designer emergenti, per curiosità personale e per il mio piccolo vezzo di scoprire sempre cose nuove. Ed ecco che mi imbatto in qualcosa di davvero speciale, Silvia Betti, perché sento che le creazioni di questa artista trasportano le persone verso un mondo fatto di piccole cose, dove la poesia, il percorso e il sogno sono le parole chiave.

Chi è Silvia Betti Art

Silvia Betti è un’artista specializzata nella creazione di bijoux, decorazioni per la casa ed accessori. Crea personalmente e con le proprie mani (sì, avete letto bene!) ogni singolo pezzo, prediligendo materiali come carta e legno e dipingendo i soggetti con colori acrilici e pastelli.

Silvia Betti
Silvia Betti

Nelle sue creazioni ritroviamo amuleti per la casa, orecchini, collane, illustrazioni e bijoux ispirati a personaggi femminili molto famosi come Frida Kahlo e Amèlie (protagonista del film “Le Fabuleux Destin d’Amélie Poulain”).

Un file rouge che accompagna il processo creativo di Silvia Betti è il concetto di “casa” ma anche di “maternità”. Una donna che insegue le sue passioni, i suoi sogni e non rinuncia alla vita familiare, perché, sì, anche questo è possibile.

Silvia Betti ci ha concesso un’intervista dove ci spiega il suo “percorso”, il processo creativo che la lega a certe immagini, l’utilizzo dei social network, arma imprescindibile per un artista emergente che vuol farsi conoscere. E si parla anche di donne, perché è importante sapersi ascoltare e capire per seguire le proprie passioni.

L’intervista

1. Dalla biografia e da alcuni post del tuo blog emerge l’importanza del concetto di “percorso”, di quei passi che ci conducono verso quello che sogniamo e, soprattutto, verso quello che ci rende felici. Qual è stato il tuo percorso per arrivare a questa consapevolezza? Per arrivare a capire che la pittura, il disegno e il design ricercato erano la tua strada? 

Da sempre, dentro di me, ho coltivato il seme della creatività. Niente mi dava più gioia, anche da bambina e da ragazzina, che ritirarmi nel mio mondo fatto di carta, quaderni e sogni. Mi elettrizzava avere davanti una pagina bianca, con tutte le potenzialità che includeva, e progettare mondi fantastici. Tutto questo implica un’evoluzione, un “tendere a”, e per sua natura un percorso. Il mio non è stato lineare, gli studi  in lingue mi hanno portata prima ad occuparmi di altro, ma poi la mia voglia di creare è emersa prepotentemente proprio dopo aver dato alla luce il mio primo bambino, atto creativo per eccellenza. Da lì sono ripartita senza sapere bene verso quale direzione, ma con la certezza che le mie mani avrebbero seguito il mio pensiero e il mio cuore.

Silvia Betti
Silvia Betti Art

2. Nelle tue creazioni sono presenti dei personaggi “iconici” come Amélìe e Frida. Parlaci un po’ di questa scelta. 

La scelta di rappresentare personaggi iconici, reali o di fantasia, è stata un’idea nata un po’ per gioco, per vedere “l’effetto che fa”, ed è stata accolta subito con grande calore. Devo dire che non sempre sono stata sicura di voler percorrere questa strada, a volte ho avuto l’impressione di rappresentare personaggi un po’ troppo rivisti, ma alla fine ho pensato che questa è comunque la mia interpretazione e in questo sta la mia originalità. E poi scelgo di abbinare sempre al personaggio delle citazioni, delle “parole magiche” come mi piace chiamarle, che siano di ispirazione e possano portare un messaggio. Inoltre, accanto a personaggi celeberrimi , mi piace ricercare figure meno conosciute ma particolari: ho diverse idee in merito per quest’anno!

Silvia Betti
Silvia Betti Art
Collana Frida Kahlo
Silvia Betti
Silvia Betti Art
Collana Amélie

3. Il concetto di “casa” è molto forte nelle tue creazioni, come se queste fossero dei piccoli amuleti che proteggono il focolare domestico. Quanto è importante questo concetto nel tuo processo creativo? 

Amuleti, mi piace molto questa definizione, ed è proprio così che intendo i miei bijoux. Il concetto di casa è molto presente sia nella mia vita che nel mio lavoro. La casa per me è il punto di partenza e di arrivo, il luogo del calore e degli affetti, il posto in cui lavoro e che mi piace vedere vivo e pieno di oggetti che mi ispirano e mi somigliano. Più in generale, credo che anche in maniera simbolica per tutti la casa possa rappresentare il proprio porto sicuro, per questo l’ho scelta anche come soggetto di alcune mie collane, perché chi le indossa possa simbolicamente portare con sé ciò che ha d più caro.

Silvia Betti
Silvia Betti Art

4. Raggiungere i propri obiettivi, coltivare le proprie passioni non è mai facile, soprattutto quando si è madri. Come riesci a conciliare tutto questo, anche giornalmente? 

Come ti dicevo la mia attività è nata proprio con il mio primogenito, quindi conciliare i due aspetti è stato da subito fondamentale. Lavorare da casa mi consente di gestire i miei tempi, anche se non è sempre facilissimo, perché essere freelance significa anche non sapere mai quando si inizia a lavorare e quando si finisce, specialmente quando il proprio lavoro è divertente e lo si fa con gioia. Adesso poi ho un altro bimbo di appena due mesi e il caos creativo si moltiplica… ma siamo una squadra ben strutturata, mio marito è il mio più grande supporter, e anche se adesso per forza di cose la priorità è il nuovo arrivato, si cerca di portare avanti tutto. Non sono brava a pianificare, ma poi quando mi metto all’opera, riesco ad avere quasi sempre un quadro chiaro dei compiti da portare a termine nell’arco della giornata.

5. Quanto peso hanno e quanto ti hanno aiutato i nuovi mezzi di comunicazione e i social network nel rendere visibili e fruibili le tue creazioni? 

Sono fondamentali. Anche se a volte, come credo un po’ tutti noi che lavoriamo in questo modo, mi trovo a maledire i social e la rete che assorbono tanto del nostro tempo, non potrei fare quello che faccio senza di essi. I social ci permettono di arrivare potenzialmente ovunque e a chiunque, e questo è uno strumento potentissimo. Lavorando da casa, in certi periodi è praticamente il mio unico canale di vendita, per cui non ne potrei fare a meno. Sto però lavorando a un progetto che, accanto ai mercatini a cui di tanto in tanto mi piace partecipare, mi permetterà di portare un po’ in giro il mio lavoro, perché l’incontro faccia a faccia con le persone è sempre e comunque più gratificante.

6. Che consiglieresti alle donne che vogliono seguire le proprie passioni? 

Di farlo! Ma la cosa più importante, prima, è capire quali siano queste passioni. Ascoltarsi, capire cosa si vuole davvero, non assecondare gli altri e ciò che si aspettano da noi. Proprio oggi leggevo un post scritto dalla bravissima social media specialista Veronica Gentili in cui esprimeva una riflessione su un’amica che a prima vista aveva giudicato male per aver “rinunciato” alla carriera in favore di un uomo e della famiglia che ha costruito con lui. Dopo aver ascoltato come la sua amica si sentisse perfettamente appagata e che si era trattato di una scelta, non di una rinuncia, Veronica riconosceva di aver sbagliato a giudicare questa scelta. Ecco, tutti noi dovremmo fare questo: avere il coraggio di portare avanti ciò che sentiamo giusto per noi, a prescindere dalle aspettative degli altri.

Silvia Betti
Silvia Betti Art

Se siete incuriositi e amate le creazioni handmade, visitate il suo sito e la sua pagina Instagram.

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E, ricordatevi, di seguire le vostre passioni.

Sempre!

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