Alla scoperta del rustico sambuco nero

Alla scoperta del rustico sambuco nero

sambuco

Conosciamo oggi il sambuco (Sambucus nigra), comune specie che in cambio di poche cure di coltivazione offre fiori primaverili e frutti estivi.

Il Sambuco è una specie spogliante della flora europea molto ramificata, dal portamento arbustivo, fino ad oltre quattro metri, che appartiene alla famiglia della Caprifoliacee.

Considerato dai contadini un albero abitato da spiriti e streghe, in passato era molto rispettato e piantato di frequente: in primo luogo per propiziare i raccolti, ma anche per segnare i confini dei campi e degli orti.

Caratteristiche della specie:

Presenta una corteccia verrucosa e grigiastra sui rami giovani, e molto rugosa sul tronco.

Le foglie dotate di un lungo picciolo, sono composte da cinque-sette foglioline opposte, di colore verde brillante e forma lanceolata con margine dentato.

I fiori sono invece piccoli, bianchi e piacevolmente profumati, riuniti in corimbi a forma di ombrello; compaiono sulla pianta tra fine aprile e maggio, perdurando circa un mese.

fiori di sambuco

Infine i frutti sono bacche rotondeggianti di cinque-otto millimetri di diametro, di colore che vira dal viola scuro al nero lucente a maturita’. Si raccolgono solo a piena maturazione.

frutti di sambuco
frutti

La maturazione, a seconda dell’altitudine, avviene da luglio a settembre; un’annata particolarmente siccitosa potrebbe pregiudicare la abbondanza produttiva.

Perchè coltivarlo:

Un sambuco può impreziosire ogni orto/giardino-frutteto, portando una nota suggestiva di antico e familiare, e sicuramente si puo sceglierne la coltivazione per:

Pregi ornamentali: bella fioritura tardo-primaverile che annuncia l’estate coi profumati fiori.

Pregi medicinali: ogni parte della pianta può avere utilizzi in questo senso: nella medicina popolare era utilizzato per le proprietà di foglie, germogli, corteccia, fiori, bacche (lassative, sudoripare, diuretiche, depurative, emollienti).

fiori essiccati
fiori essiccati

Pregi culinari: si ottengono preparazioni da fiori e bacche.

Raccolta ed utilizzo di fiori e frutti:

In cucina, con i fiori fatti essiccare, dopo averli privati dei peduncoli verdi, si fanno tisane ed infusi gradevoli (ne occorono due cucchiaini per tazza d’ acqua bollente).

Se freschi invece, i fiori hanno interesse alimentare, in quanto freschi si mangiano fritti in pastella.

Con i frutti si fanno sciroppi, gelatine e confetture, ma e’ importante ricordare che tutte necessitano la cottura: se consumati crudi freschi, possono provocare vomito e risultare lassativi.

I fiori spesso in passato erano usati per il loro effetto diuretico, e contro le nevralgie di varia natura.

Le bacche sono ricche di vitamina C ed A, un tempo inoltre erano impiegate per ottenere infusi antinfluenzali, antireumatici e calmanti della tosse.

Un’utile ricetta, la confettura di sambuco:

Con i frutti freschi maturi cotti a fuoco basso con zucchero (750 grammi per 500 grammi di frutti sfusi), si preparava un tempo una confettura speciale, dall’effetto non solo antinevralgico, ma anche blandamente lassativo.

composta di sambuco
composta

Diluita nell’acqua, consente di preparare una bibita gustosa, rinfrescante e depurativa.

Pianta di semplicissima coltivazione:

Data la sua rusticità e vitalità, la pianta di sambuco può essere coltivata anche in terreni marginali, in combinazione con altri frutti minori, oppure come siepe al confine di campi ed orti.

La messa a dimora si fa in preferenza a primavera, utilizzando spesso porzioni di rami (talee), prelevate in natura e fatte radicare in vaso.

talea

Nessun trattamento antiparassitario e’ normalmente richiesto, grazie alla grande resistenza della pianta alle malattie.

Le potature si limitano invece ad assecondare la forma naturale della pianta, che normalmente è allevata come grande arbusto, oppure come alberello.

Solo occasionalmente si effettuano i tagli di mantenimento, mirata a non far infoltire troppo il centro della pianta, e contestualmente si levano eventuali rami secchi o rotti.

Curiosità:

La specie è molto tollerante alle basse temperature, potendo sopportare anche punte di trenta gradi sotto zero.

In Italia colonizza tutti i tipi di ambiente, anche gli incolti, dal livello del mare ai 1.400 metri d’altitudine.

Curiosità: Una bacchetta forgiata con il suo legno è usata dal maghetto Harry Potter nella fortunata saga.

Esiste anche una varietà a foglia scura ornamentale: la “Black lace”

sambuco black lace

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Marco Scagliarini
Classe 1983, romano, laureato in scienze naturali (2009) e conservazione e divulgazione naturalistica (2011), lavoro come botanico e garden designer. Da sempre appassionato viscerale di viaggi e geografia, appena possibile metto piede su un mezzo di trasporto e vado alla scoperta del mondo. Amante della lettura, della buona cucina e della vita all’aria aperta.