Differenze e curiosità sui 5 top campionati europei

Differenze e curiosità sui 5 top campionati europei

Differenze e curiosità sui 5 top campionati europei
Fonte: superscommesse.it

Esiste il “Campionato più bello del mondo”? Nel dubbio abbiamo fatto una panoramica dei 5 top campionati Europei, con un occhio di riguardo per la nostra Serie A.

C’era una volta la Serie A…

Erano gli anni ’80 e il nostro campionato era ancora definito “il più bello del mondo”. I campioni venivano a giocare qui, basti pensare a Diego Armando Maradona e Marco Van Basten, e inoltre era un campionato sempre apertissimo, tanto per la lotta scudetto, quanto per la salvezza. Possiamo dire che oggi quest’ultimo aspetto sembra esser rimasto invariato, i destini dei vari club sono infatti ancora tutti da decidere.

Differenze e curiosità sui 5 top campionati europei
Fonte: roadtvitalia.it

Per la lotta scudetto sapremo a breve come andranno le cose, vista l’imminenza dello scontro diretto Juventus-Napoli. Le due sono infatti ancora in corsa e probabilmente se la giocheranno fino all’ultimo, salvo sorprese. Non accade lo stesso negli altri top campionati europei. Il primo a chiudersi è stato la Ligue 1, con lo stellare Psg di Al-Khelaifi che si è laureato campione di Francia per l’ennesima volta. Certo è che lo sceicco vorrebbe raggiungere ben altri risultati dopo tante vittorie di lega, ma la Champions, nonostante i campioni giunti alla sua corte a suon milioni, non arriva.

Subito a ruota, tra gli altri campionati europei presi in esame, anche la Premier League e la Bundesliga si chiudono. Diventano campioni rispettivamente: Manchester City e Bayern Monaco, con i risultati già acquisiti da dicembre, fra l’altro. Anche in Liga il destino è già scritto, pare infatti che Messi e compagni saranno “campeones” per l’ennesima volta, visto che il Real ha arrancato parecchio, anche se manca ancora l’ufficialità.

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Nulla di diverso rispetto al solito, dunque, a parte che le “star” del calcio giocano tutte in questi campionati. Solo in Liga ci sono 10 palloni d’oro, 5 sponda Real e 5 sponda Barcellona, rispettivamente detenuti da Cristiano Ronaldo e Leo Messi. E anche le squadre delle quali vestono la maglia sono di tutto rispetto, tanto da essere le uniche due a contendersi il titolo di campione di Spagna da un po’ di anni a questa parte. Egemonia rotta per un solo anno dall’Atletico Madrid guidato da Diego Simeone.

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Fonte: floptv.it

Allo stesso modo, il Psg può contare su una rosa stellare che si permette di lasciare in panchina gente come Pastore, ma che possiede Cavani, Thiago Silva e ultimo in ordine di arrivo Neymar, strappato proprio al Barcellona.

In Inghilterra le star sembrano ormai latitare invece. Tutto il vecchio calcio inglese è finito con l’addio di Steven Gerrard l’anno scorso e nomi importanti non sembrano essercene, eccezion fatta per gli allenatori. Pep Guardiola, per riprendersi la scena, ha stravinto appunto col Manchester City e, ai cugini dello United, Josè Mourinho ha fatto vincere l’Europa League lo scorso anno, mentre il Chelsea diveniva campione d’Inghilterra grazie al nostro Antonio Conte. E non dimentichiamoci di Mauricio Pochettino che sta facendo vedere un bel calcio al Totthenam, ormai da qualche anno fra le big inglesi.

…E ancora

La Bundes invece si distingue per essere una fucina di talenti. La riforma della federazione infatti, investe anche i club, che fanno a gara per creare i campioni del domani. Nelle vicinanze di Monaco di Baviera, il Bayern ha costruito un’intera cittadella per le squadre giovanili: stadio, centro sportivo, convitto e tutti i comfort di cui i ragazzi e le famiglie hanno bisogno, per vivere l’esperienza calcistica a 360 gradi.

Ma torniamo alla nostra cara vecchia Serie A, che non ha più grandi campioni tra le sue fila, al massimo talenti emergenti che stazionano in Italia per uno-due anni e poi fanno la fortuna delle altre squadre. Oppure campionissimi che vengono emarginati dalle loro squadre, vengono in Italia per chiudere la carriera in un campionato che non sia quello americano o cinese (si, purtroppo sembra esser proprio così!).

C’era una volta e c’è ancora, per fortuna!

Una cosa resta però, le sfide all’ultimo sangue. Eh sì, perché in Italia, anche se sei la prima in classifica e stai per giocare con l’ultima, dovrai lottare come se fosse una finale, perché la squadra in questione vuole farsi valere, non si inchina.

Differenze e curiosità sui 5 top campionati europeiNulla è già scritto dicevamo.

Juve e Napoli andranno sicuramente in Champions League, ma chi tra Roma, Lazio e Inter (tutte sistemate in pochi punti) andrà con loro? Stessa cosa per chi deve accedere all’Europa League, con un posto che il Milan vuole sicuramente accaparrarsi. Tutto senza dimenticarci della bellissima Atalanta che vuole riconfermarsi in quel torneo.

E anche i “fanalini di coda” lottano per rimanere nella massima serie. Con il Benevento già sicuramente retrocesso, a contendersi la “salvezza” sono rimaste Crotone, Verona, Spal, Chievo, Cagliari e Udinese.

Cero, la Serie A non sarà oggi “Il campionato più bello del mondo”, e forse neanche il migliore tra i campionati europei, ma almeno ha il pregio di non farci annoiare mai.

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