Piccoli frutti: curiosità e come coltivarli nei nostri giardini

Piccoli frutti: curiosità e come coltivarli nei nostri giardini

Piccoli frutti: curiosità e come coltivarli nei nostri giardini

Spesso dimenticati, o trascurati, i piccoli frutti di bosco dovrebbero sempre essere coltivati nei nostri orti, terrazzi e giardini. Scopriamoli insieme.

Piante facili, versatili e a rapida crescita, i frutti minori non dovrebbero mai mancare all’aperto nei nostri spazi verdi, visto che possono essere coltivati in successo anche in contenitore, avendo dimensioni finali contenute nonostante il rapido accrescimento.

Tutti sono una panacea per la nostra salute: ottimi se consumati crudi, spesso in confetture, ma senza dimenticare il posto di rilievo che trovano anche in erboristeria, fantastici rimedi per migliorare il nostro stato di salute.

Lampone, cespuglio dal raccolto generoso

Il lampone (Rubus idaeus) è un cespuglio i cui rami più o meno spinosi nascono direttamente dalle radici, e possono essere lunghi fino a due metri; le foglie sono caduche, di colore verde scuro.

Si adatta a qualsiasi tipo di terreno, ma preferisce quelli poco calcarei, freschi, permeabili e ben drenati.

Nel frutteto domestico sono coltivati per lo più a filare, con distanza minima tra le piante di ottanta centimetri. La fioritura avviene scalare da maggio a luglio, con infiorescenze bianco-verdastre, a cui seguono le drupe, caratteristico frutto di questa specie, una sorta di aggregato di più parti contenente il seme, rosse o gialle.

Attenzione alla estrema deperibilità del frutto, che marcisce appena 3 giorni dopo la raccolta.

Ribes, vigoroso arbusto produttivo

Il Ribes nigra e’ un arbusto che nei climi freschi raggiunge anche i due metri di altezza, con fusti eretti ma scarsamente ramificati, che emergendo direttamente dalla ceppaia entrano in produzione dopo due-tre anni.

pianta di ribes nero

Necessita di annaffiature molto rare, sopportando discretamente la siccità, e molto bene il gelo. Ad inizio estate a piccoli fiori biancastri fanno seguito grappoli di frutti bainchi, rossi o neri a seconda della varietà, e la maturazione dei frutti si prolunga scalare per due settimane circa.

ribes tre colori

Attenzione all’attacco di afidi, che possono danneggiare fiori e germogli ed alle coccinigile, che colpiscono alla base i rametti.

Mirtillo, un concentrato di benessere

Il mirtillo (Vaccinium corymbosum) è un arbusto che non supera di norma i cinquanta centimetri di altezza, ad eccezione del mirtillo gigante americano.

mirtillo

Cresce in zone montane, nel sottobosco, fino a quote di duemila metri, in terreni sciolti e ricchi di humus, a reazione per lo più acida.

Per coltivarlo egregiamente in vaso le innaffiature devono essere frequenti a causa dell’apparato radicale molto superficiale; e’ consigliato l’uso di torba acida e l’annaffio con cura non calcarea.

A primavera fiorisce con piccoli mazzetti di fiori bianchi campanulati a cui seguono in tarda estate bacche viola, rosso, nero o blu, a seconda della specie.

mirtillo americano
mirtillo americano

Ogni tre anni è consigliabile la rimozione alla base dei vecchi rami poco produttivi per stimolarne la produzione dei nuovi. Tra i frutti minori è quello che più raramente viene attaccato da parassiti.

Uva spina, un particolare ribes dal gusto acidulo

In sostanza è una specie di Ribes, il Ribes Grossularia, ma molto più vigoroso, con rami con spine lunghe anche un centimetro, e lunghi tralci da allevare a spalliera.

uva spina bianca

I frutti, di colore verdastro sono prodotti in abbondanza ad inizio estate, e sono quelli tra le specie qui descritte che più a lungo si conservano sulla pianta integri.

Pur resistendo ottimamente al freddo, risente delle gelate tardive, a causa del suo risveglio precoce rispetto agli altri frutti minori.

Cranberry, il tappezzante mirtillo rosso americano

Il Vaccinion Macrocarpon appartiene alla famiglia delle Ericacee, ed è pianta tappezzante, non superando i venti centimetri di altezza.

Come tutte le specie appartenenti a questa famiglia richiede terreno acido e da noi in coltivazione richiede terreno sempre umido per simulare il suo habitat di origine, le umide aree palustri e le rive dei ruscelli.

cranberry

Ha una maturazione estremamente lunga, formando in fiori in giugno ed i frutti sono pronti solo a fine ottobre.

Il suo consumo è molto radicato negli U.S.A. e nel Canada, dove è tradizionalmente il cibo nelle ricorrenze invernali, e come composta acida per la festa del Ringraziamento.

Ancora qualche ultima curiosità

Tutte le specie descritte resistono bene alle basse temperature, e tutti, ad eccezione del cranberry, sono a foglia caduca, andando in riposo vegetativo nella stagione avversa.

La maggior parte invece mal sopporta le calde temperature estive: in pianura, specie nelle nostre regioni centro-meridionali, devono essere coltivati in mezzombra e va assicurata una buona irirgazione.

Di recente introduzione in campo vivaistico è un ibrido tra ribes nero ed uva spina e’ il Josta, dai frutti più grandi e succosi.

josta
josta

Il cranberry è utilizzato anche in erboristeria per le sue proprietà farmacologiche disinfettanti ed anti-infiammatorie, particolarmente attive per le infezioni alle basse vie urinarie. Il frutto dell’uva spina ha invece azione diuretica, lassativa e disinfiammante per la gola.

Da recenti studi è emerso che le sostanze antiossidanti contenute in questi frutti prevengono patologie cardio-vascolari, tumorali, ritardano i processi d’invecchiamento ed acuiscono la vista e la visibilità notturna.

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