Il giardino profumato: tempo di progettazione

Il giardino profumato: tempo di progettazione

giardino fiorito
giardino fiorito

Mentre la calura estiva si appresta a far cessare le fioriture, è tempo di progettazione per un giardino fiorito dal prossimo autunno in avanti.

E’ possibile progettare ora l’impianto di specie, in modo da progettare un giardino in cui sia assicurata alla nostra casa, la certezza di essere sempre circondata da dolci fragranze, dall’autunno, alla tarda primavera.

L’autunno, che in realtà è più vicino di quanto si pensi, sarà il momento ideale per mettere a dimora le piante, offrendo tre vantaggi rispetto alle altre stagioni: precocità, robustezza e fioriture più copiose.

E’ già tempo quindi di scegliere arbusti profumati per quasi tutto l’anno, che saranno qui menzionati in base alle diverse epoche di fioritura.

Ottobre e novembre

L’eleagno (Eleagnus x ebbingei) è una interessante specie che fiorisce agli albori atunnali; molto vigoroso, è adatto per realizzare siepi, e la crescita è vigorosa.

I fiori, se pur minuscoli e poco appariscenti, sono molto profumati, sbocciano in abbondanza e sono di colore bianco crema. Le foglie, lanceolate e sempreverdi, sono bordate di un bel giallo carico.

eleagno
eleagno

Novembre e dicembre

In questo periodo, nelle zone del nostro paese a clima mite, fiorisce la camelia invernale (Camellia sasanqua), con corolle più piccole, profumate e numerose rispetto alla specie japonica che fiorisce in primavera.

camelia sasanqua
camelia sasanqua

Trattandosi di una specie acidofila, necessita di un terriccio specifico di crescita a pH basso.

Sul finire dell’anno si schudono anche le infiorescenze della lentaggine (Viburnum tinum), arbusto sempreverde, tipico della nostra flora spontanea, con foglie lucide verde scuro e fiori bianchi venati di rosa, raccolti in cima ai rami.

Viburno
Viburno

La bellezza della pianta, anche dopo si farà notare in giardino: ai fiori susseguono ornamentali bacche blu elettrico.

Gennaio e febbraio

Il più conosciuto arbusto invernale, il calicanto (Chimonantus praecox), è protagonista indiscusso dei mesi più freddi.

calicanto
calicanto

Grande arbusto spogliante da giardino, si presenta coperto di fiori dall’aspetto cartaceo, di colore giallo, che emanano un profumo di miele e giacinto.

La Lonicera fragrantissima, il nome parla già da solo, e’ profumatissima: su rami rosso scuro sbocciano a profusione fiori bianchi penduli.

lonicera fragrantissima
lonicera fragrantissima

E’ un arbusto che tende a prevaricare sulle altre specie vicine a causa del suo vigore: occorre, terminata la fioritura, accorciare i rami fioriti.

Febbraio e marzo

L’amamelide (Hamamelis mollis), specie a cui Openmag ha dedicato una monografia specie-specifica nei mesi passati, introducendone anche tecniche e consigli di coltivazione, è la pianta più significativa di questi due mesi.

Lentissima nella crescita, di orgine americana, non è molto diffusa nei nostri spazi verdi, ma questo è un vero peccato, specie per chi vive a Nord: i suoi fiori resistono indenni sulla pianta fino anche i dieci gradi sotto lo zero termico.

amamelide
amamelide

Il loro colore varia dal giallo, all’arancio, al rosso, e sono dolcemente profumati di miele.

La dafne (Daphne mezereum), diffusa nei nostri boschi pedemontani appenninici, fiorisce con deliziosi mazzetti rosa a fine inverno, ed il profumo, anche se un po’ meno intenso, richiama quello del gelsomino.

dafne
dafne

E’ specie a crescita abbastanza lenta, per cui è consigliato l’impianto in gruppi fitti per avere una aiuola di questa specie a pronto effetto.

Marzo ed aprile

L’inizio della primavera è dominato dal ponciro (Poncirus trifoliata), detto volgarmente limone amaro cinese, è un agrume selvatico originario del Sol Levante, usato oggi come portainnesto per tutti gli agrumi coltivati, grazie alla sua resistenza alle malattie ed alle basse temperature.

ponciro
ponciro

La sua fioritura è meno appariscente dell’arancio ma il suo profumo non ha nulla da invidiare alla zagara degli agrumeti siciliani. Le sue lunghissime spine fanno si che la specie sia impiegata per la formazione di siepi impenetrabili.

Tra i rampicanti spicca nel mese la fioritura profumata anch’essa di agrumi, dell’unica clematis sempreverde, la Clematis Armandii, dalla crescita inarrestabile fino anche a sette metri di altezza, utile per ricoprire il tronco di albero ormai vecchi e molto cresciuti in altezza.

Clematis armandii
Clematis armandii

Curiosità: perché solo poche piante fioriscono in inverno

La Natura, in milioni di anni di evoluzione, ha senza dubbio stabilito delle regole ben precise ed una di queste è la non-competizione: ciascun individuo vegetale deve quindi crescere senza intralciare gli altri.

Per cui, per godere primariamente di risorse vitali quali luce solare e spazio per le radici, alcune piante si sono adatte a fiorire in periodi non comuni, evitando quindi ogni sorta di possibile competizione.

Infine, segnalando qualche dritta di coltivazione per le specie sopra citate, vediamo che sono a maggioranza arbusti rustici, che ben sopportano i periodi più rigidi del nostro clima.

Una buona concimazione a base fosforica, distribuito al piede della pianta a fine estate, sarà d’aiuto per una maggior fioritura nel nostro giardino.

Risultato? Profumo garantito!

Ma attenzione: è utile, ai fini del risultato finale, non piantare vicini due arbusti che tendono a fiorire nel medesimo periodo, poiché i profumi si mischierebbero diminuendo il piacere di percepire l’aroma di ognuno.

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Marco Scagliarini
Classe 1983, romano, laureato in scienze naturali (2009) e conservazione e divulgazione naturalistica (2011), lavoro come botanico e garden designer. Da sempre appassionato viscerale di viaggi e geografia, appena possibile metto piede su un mezzo di trasporto e vado alla scoperta del mondo. Amante della lettura, della buona cucina e della vita all’aria aperta.