Con loti e ninfee, l’acqua fiorisce di colore

Con loti e ninfee, l’acqua fiorisce di colore

ninfee palustri
ninfee palustri

Facciamo la conoscenza di queste acquatiche, simili eppur diverse, dalle candide ninfee ai fiori di loto giganti, facili da coltivare.

Con l’arrivo della bella stagione non c’è laghetto, stagno o più in generale specchio d’acqua, che non si colori con le corolle di ninfee e fiori di loto.

Molto appariscenti hanno il solo difetto di durare solo una giornata, più raramente tre giorni, perdendo comunque accese tonalità col passare del tempo.

acquatiche mix
acquatiche mix

In passato appartenenti entrambi alla famiglia delle Nympheacee, una ventina di anni fa la categoria fu smembrata in Nympheacee e Nelumbonacee, sulla scorta delle differenze che riguardano ogni parte morfologica della pianta: fiori, foglie e rizomi.

I fiori di loto

I loti (Nelumbo) hanno foglie che escono dall’ acqua anche di due metri-due metri e mezzo, tondeggianti, fino ad un metro di diametro, ed hanno la caratteristica di essere del tutto idrorepellenti.

foglie di loto
foglie di loto

I fiori, che al pari del fogliame emergono con grande slancio e nella stragrande maggioranza delle varietà svettano al di sopra di questi ultime, sono larghi fino a trenta centimetri.

A seconda della varietà hanno più o meno petali, ma tutti hanno la caratteristica di essere profumati, chi di menta, chi di anice, chi di limone.

insieme di fiori di loto
insieme di fiori di loto

Il ricettacolo invece, conosciuto come doccia e da sempre utilizzato a scopo ornamentale, contiene numerosi semi duri come piccoli cocchi e grandi come una ghianda.

Le ninfee

Le foglie delle ninfee (Nymphaea) invece sono più piccole di quelle dei loti, galleggiano sulla superficie dell’acqua, o se ne distaccano di pochi centimetri.

foglie di ninfea
foglie di ninfea

La forma è cuoriforme, sono di base lucide, ed a differenza dei loti, non-idrorepellenti.

Esistono oltre seicento varietà, la maggior parte delle quali fiorisce a livello dell’acqua; fanno eccezione le varietà tropicali, come la bianca gigante “Missouri”, l’unica peraltro a fioritura notturna , e la “King of blues”, unica a fiore blu.

Le ninfee rustiche hanno invece colori che vanno dal bianco al rosso scuro passando per rosa, giallo ed arancio, ed ovviamente tutte le sfumature intermedie.

Da inodori fino a intensamente profumati, i fiori delle ninfee possono essere, come quelli dei loti, in effetti: semplici, doppi, semidoppi, stellati o a coppa.

ninfee acquatiche
ninfee acquatiche

A differenza dei loti, i semi hanno la dimensione di un chicco di grano, ed il ricettacolo è di dimensioni nettamente inferiori.

Cure e consigli di coltivazione

Esposizione: entrambe sono specie eliofile, il che vuol dire che per fiorire generosamente ed a lungo, cioè da giugno a settembre, hanno bisogno di 5-6 ore di sole pieno al giorno.

Temperatura: piante molto rustiche e termofile, sono estremamente versatili, sopportando temperature anche di venti gradi sotto zero per le specie rustiche nordamericane fino agli oltre quaranta gradi delle specie esotiche.

Esistono quindi varietà adatte ad ogni zona climatica d’Italia.

Tutte amano di base acque temperate e calde, stagnanti.

Terreno: i fior di loto, a differenza delle ninfee, in inverno non devono essere portate a riposo: nei mesi freddi scompaiono, sopravvivendo sotto forma di rizomi, dai quali a primavera torneranno a crescere foglie e fiori.

impianto di una ninfea
impianto di una ninfea

Un buon substrato è quello specifico per piante palustri, in vendita presso i vivai ed i garden center specializzati.

Il pH ottimale si aggira sul neutro, tra 6,5 e 7,5.

Epoca di fioritura: è connessa alle alte temperature; da maggio a novembre a seconda del clima.

Concimazioni: consigliati due interventi all’anno, alla ripresa vegetativa primaverile e durante l’estate per prolungare la fioritura.

Un fertilizzante adatto può essere quello in pastiglie, a lenta cessione e privo di cloro, quindi non tossico per gli eventuali pesci presenti nello specchio d’acqua.

Curiosità

Le ninfee si differenziano anche dai loti per il loro apparato radicale: mentre i fiori di loto hanno rizomi molto vigorosi che si allungano anche di due metri in una stagione, le ninfee hanno apparato cespitoso che si estende lentamente.

I primi richiedono perciò vasi chiusi, le seconde meglio coltivarle in cesti microforati.

vasi-forati-per-ninfee-palustri
vasi-forati-per-ninfee-palustri

Esistono fiori di loto e ninfee di varietà nane, particolarmente adatte alla coltivazione in piccoli contenitori e cache-poit.

loto nano
loto nano
ninfea nana
ninfea nana

Il loto è da millenni in Asia associato alla cultura del Buddha e del buddhismo, simboleggiando come ognuno di noi deve emergere dalle difficoltà (il substrato fangoso in cui cresce alla base) fino a raggiungere l’illuminazione (gli scapi fiorali emergenti sopra il livello basale dell’acqua).

buddha ed il loto
buddha ed il loto

Altra pianta acquatica affine è la sudamericana Victoria amazzonica, gigante pianta simile alla ninfea dalle foglie spinose e larghe anche due metri, che vive nelle acque degli affluenti del Rio delle Amazzoni.

victoria regia amazonica
victoria regia amazonica

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Marco Scagliarini
Classe 1983, romano, laureato in scienze naturali (2009) e conservazione e divulgazione naturalistica (2011), lavoro come botanico e garden designer. Da sempre appassionato viscerale di viaggi e geografia, appena possibile metto piede su un mezzo di trasporto e vado alla scoperta del mondo. Amante della lettura, della buona cucina e della vita all’aria aperta.