Formula 1: il pirotecnico weekend dell’ Hungaroring

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Formula 1: il pirotecnico weekend dell’ Hungaroring
Foto: motorsport.com

E si continua a parlare di Formula 1, approfittando di questa lunga pausa estiva. Dopo avervi raccontato di Silverstone e Hockeneim, facciamo il punto sulla gara dell’ Hungaroring.

Qualifiche e prove libere: la Rossa è tornata

Partiamo dalle prove libere, in cui nelle FP1 notiamo all’inizio un Daniel Ricciardo molto in forma, se non fosse che durante le FP2 e le FP3 le Ferrari vengono fuori, sbaragliando tutti gli avversari. Le frecce d’argento si ritrovano quarta (Bottas) e quinta (Hamilton). Tra i due Top Team c’è il sempre imprevedibile Max Verstappen, che sembra aver messo la testa a posto da qualche tempo. Sorprendono anche le Renault, con buoni tempi, mentre per le Alfa-Sauber non tutto sembra andare per il verso giusto.

Andiamo al sabato, giornata di qualifiche.

In casa Mercedes hanno fatto la danza della pioggia e sembra che siano stati accontentati. In realtà la pioggia vera e propria arriverà solo durante il Q3, ma andiamo con ordine. Con il clima già color Mercedes, le frecce d’argento fanno registrare i migliori tempi in pista durante il Q1, mentre Vettel e Raikkonen per un momento hanno rischiato di non accedere al Q2. Si salva l’esperto Alonso, con la sua McLaren, mentre Charles Leclerc, che ultimamente riusciva sempre ad accedere al Q3, finisce ultimo. Durante il Q2 montano tutti la gomma blu, quella “extreme wet”, ciò vuol dire che il giorno dopo dovranno partire tutti con quella, a meno che non rispunti il sole e potranno dunque scegliere in totale libertà.

I nostri passano nel Q3 senza problemi, ma sempre dopo le Mercedes, che sembrano scivolare agevolmente sull’acqua. La sorpresa in Q3 stavolta è costituita da Pierre Gasly, della Toro Rosso e Daniel Ricciardo della Red Bull: il primo l’agguanta, non così per il secondo. La sfida si sussegue senza che i due massimi contendenti si risparmino colpi. Raikkonen sembra essere il più veloce, ma Bottas risponde subito. Vettel non riesce a concretizzare la pole, piazzandosi secondo, ma sempre momentaneamente. Alla fine avremo una prima fila tutta Mercedes, con Hamilton primo, e una seconda fila tutta Ferrari, con Vettel clamorosamente quarto.

Hungaroring. Gara: ricordo di Marchionne e problemi per Kimi

Durante il giorno di gara all’ Hungaroring, prima un dovuto ricordo a Sergio Marchionne, presidente di Ferrari fino a qualche mese fa, scomparso recentemente. Poi, dopo il semaforo verde, la situazione cambia di poco, anche se c’è il sole. Partono infatti tutti con gomma ultrasoft (viola), che prevede un cambio al ventesimo giro, mentre Vettel parte con gomma soft (gialla), che invece può durare qualche giro in più. Ma la sfortuna è dietro l’angolo. Proprio poco dopo la partenza, sfruttata meglio da Kimi che da Sebastian, il primo si accorge di non avere acqua. I piloti infatti hanno una cannuccia all’interno della monoposto, collegata ad un piccolo serbatoio, di modo che possano idratarsi durante la gara.

Non si è capito se sia stato un problema della macchina o se il serbatoio non sia stato riempito, ma il povero Raikkonen è costretto (già dal 4 giro) a limitare le prestazioni, pur di non collassare. Il povero Leclerc nel frattempo è costretto al ritiro per via di un problema all’auto che si blocca e non riparte. Daniel Ricciardo invece ha cominciato la risalita verso la cima, visto che partiva quindicesimo.

Formula 1: il pirotecnico weekend dell’Hungaroring
Fonte: infullgear.com

Finale senza esclusione di colpi!

La gara all’ Hungaroring questa volta si decide ai giri finali e non dopo il solito cambio gomme. Lewis Hamilton, come al solito, quando parte davanti ci resta fino a fine gara, per cui tutto nella norma. Gli altri tre invece battagliano fino alla fine. Aiutato ovviamente dall’eterno “cornuto e mazziato” Bottas, che fa da tappo alle Ferrari per tutta la gara e si trova quindi in seconda posizione. Succede però che le Ferrari girano molto più veloce della sua Mercedes e gli sono praticamente alle costole. Nell’ordine abbiamo: Bottas, Vettel e Raikkonen, con Iceman che gira anche più veloce di Seb. Il trenino è inevitabile e dura più o meno per dieci giri. A quel punto, in curva due, quando finalmente Bottas si allarga un po’, Vettel si inserisce, ma l’altro sterza bruscamente e i due si scontrano, mentre Kimi si mantiene a distanza di sicurezza. Vettel riesce a prendersi la posizione e così anche il suo compagno di squadra, mentre Bottas è ormai fuori gioco.

Sembra che sia finita…E invece no!

Ricciardo si è nel frattempo portato proprio in quinta posizione ed è proprio alle spalle di Bottas, che proprio quinto non vuole finirci. Ma Ricciardo è testardo! Sa che può prendersi la quarta posizione e così insidia Bottas nella stessa curva in cui lo ha superato Vettel. Non riesce subito nel sorpasso, ma due curve dopo, con tanto di ruota a ruota, visto che Bottas cerca di buttarlo fuori.

Senza successo però, perché il finlandese finirà quinto.

Nella classifica mondiale, a questo punto, Hamilton stacca Vettel di ben 24 punti. Certo è ancora tutto da decidere. Mentre i team si fermano all’Hungaroring per i test e i piloti si godono le vacanze, noi possiamo prepararci al ritorno della F1 al circuito di Spa, in Belgio, ma soprattutto al Gp di Monza del 2 settembre. A presto con altre news sul mondo F1!

Formula 1: il pirotecnico weekend dell’Hungaroring
Fonte: CircusF1.com

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