Finali Mondiali Ferrari: 4 giorni con la rossa!

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Finali Mondiali Ferrari: 4 giorni con la rossa!

Dall’ 1 al 4 novembre sono andate di scena presso l’autodromo di Monza, le Finali Mondiali Ferrari. Vogliamo provare un po’ a raccontarvele.

Una giornata in famiglia in una cornice spettacolare

L’evento, conosciuto soprattutto tra i più appassionati, è tuttavia per la Ferrari un momento molto importante, capace di richiamare ferraristi provenienti da ogni parte del mondo, tifosi, piloti e addetti ai lavori… Ma non solo! È infatti anche un’occasione per Ferrari per fare sfoggio del suo modus operandi come casa automobilistica e come famiglia, se vogliamo. L’evento infatti è proprio vissuto in quel modo, come una giornata (anzi 4!) in famiglia. Allora ve la raccontiamo così.

Innanzitutto non possiamo che partire con una menzione alla meravigliosa cornice: l’Autodromo Nazionale di Monza, anche conosciuto come “Tempio della velocità”. L’autodromo è immerso nel verde del parco della Villa Reale di Monza, attorniato a sua volta dalle Prealpi. Chi arrivava a Monza poteva benissimo lasciare l’auto in uno dei tanti parcheggi nei pressi del parco e godersi una fantastica passeggiata nel verde prima di giungere alla pista. Che dire: per una grande festa serve una cornice altrettanto bella!

Ferrari a 360 gradi

Durante la quattro giorni, le varie categorie appartenenti al mondo Ferrari si sono sfidate senza esclusione di colpi per conquistarsi il titolo mondiale. I piloti provenivano dai cinque continenti: Europa, Africa, Asia, Oceania e America. Prima ci sono state le eliminatorie fra le varie circoscrizioni, fino alla giornata finale che ha visto il pilota danese Niklas Nielsen trionfare su tutti gli altri nel Trofeo Pirelli. Ci fa molto piacere, inoltre, far notare che l’altra categoria (che non prevede distinzioni uomo/donna) è andata a Fabienne Wohlwend, una pilota del Liechtenstein, che si è imposta su tutti gli altri.

Ma la vera festa arriva dopo l’assegnazione del titolo mondiale, quando Ferrari libera la sua “potenza di fuoco”.  Si esibiscono prima le auto sportive del “corso piloti” e subito dopo le quattro F18 (le monoposto di quest’anno). Il rumore del motore è come una bellissima melodia per i molti appassionati giunti a Monza, ma anche per chi la sente per la prima volta. Prima un leggero giro di riscaldamento, per le auto e per i tifosi, a seguire giro in velocità e per finire acrobazie sul rettilineo.

Saluti ed emozioni

Alla fine anche i meccanici, gli addetti ai lavori e parte della dirigenza scende in pista coi piloti per un doveroso saluto a quanti sono giunti fino a Monza. A prendere la parola è Maurizio Arrivabene, Team Principal Ferrari: “Grazie di essere venuti qui!” dice “Voi siete la vera forza di Ferrari!” aggiungendo poi i saluti di Kimi Raikkonen, fresco vincitore del Gp Usa e lanciando una frecciatina agli avversari della Mercedes: “Il titolo costruttori è ancora aperto, perché noi costruiamo auto, non le assembliamo” sottolinea. Il saluto finale è andato però a Michael Schumacher, che purtroppo non vive un momento facile della sua vita. Mentre i piloti posavano vicino alle auto, i meccanici hanno sfilato ai loro lati con un tricolore in mano, l’ultimo tricolore sventolato da Schumacher campione del mondo.

Una festa bellissima, da vivere per i più e i meno appassionati. Vi ricordiamo inoltre che il mondiale di Formula 1 è agli sgoccioli, ma noi di Openmag saremo qui a raccontarvelo!

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