Birsa: stella o eterna promessa?

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valter birsa

Non è mai troppo tardi… Sono passati solo 3 anni dall’ultimo articolo che elogiava le doti di Birsa

Sloveno, 27 anni, 7 maglie da professionista in carriera e terza stagione in serie A. Per gli amanti di PES, nelle vecchie edizioni, era uno dei giocatori che meritava un buon investimento visto la crescita che garantiva.

Inizia la sua carriera con il Primorjie dove colleziona una sola, e la sua prima, presenza nella serie A slovena. L’anno seguente arriva a Nova Gorica ma solo nella seconda stagione inizia la sua crescita fino a collezionare 20 gol, secondo nella classifica cannonieri. Le sue doti tecniche e i suoi gol contribuiscono alla conquista di due titoli nazionali. In queste due stagioni fa il suo esordio anche sul palcoscenico europeo; 2 presenze in Coppa Uefa e 2 presenze in Champions, collezionando anche un gol nella fase preliminare.
L’approdo in Liga sancisce il salto di qualità. Con il Sochaux e Auxerre tante presenze, ma la qualità del campionato francese, rispetto a quello sloveno, lo portano ad un calo nella fase realizzativa, probabilmente dovuto anche al cambio di ruolo, da seconda punta arretra a trequartista.
In questa sua fase calcistica si parla molto di lui come una stella del calcio, soprattutto per l’apporto dato alla nazionale. Nel 2010 la Slovenia centra, per la seconda volta nella sua storia, la qualificazione al mondiale. D’obbligo ricordare che, nella spedizione per Sudafrica 2010, in squadra ci sono altri giocatori che arriveranno al successo: Samir Handanovič, Jokić, Krhin, Cesar, e Matavž. Con quest’ultimo si ritroverà a fare coppia in nazionale.
Arriva a Genova alla corte di Preziosi. Come solito fare, “l’imprenditore” Preziosi, acquista giocatori con prospettive di crescita per realizzare plus valenze. Ma l’inizio di campionato non è dei migliori. Tanta concorrenza, tra cui Palacio. Esordisce nella seconda di campionato, al Ferraris, contro l’Atalanta. Subentra a Rossi al ’78 e nel recupero rimedia un cartellino rosso. Nonostante l’alternarsi di 3 allenatori nella stagione collezionerà solo 12 presenze e 2 gol (in coppa italia).
Si trasferisce a Torino, in prestito, nella speranza di aumentare i minuti e farsi notare. Le presenze aumentano di poco, solo 18 presenza, e anche in questa stagione solo 2 gol.
Negli ultimi giorni di mercato di quest’anno, nell’operazione che porta Antonini ai giallo-blu, Birsa approda al Milan.
Arrivo in sordina, considerato da molti solo un ripiego, l’ennesimo giocatore che allunga la rosa, a basso costo, e con poche possibilità di trovare spazi, soprattutto con il ritorno di Kakà a Milano.
Ancora è presto per dare giudizi su la sua avventura e su quanto aiuterà la squadra. Ma regala 2 gol, in solo un mese, e 6 punti su 11. Praticamente più della metà. Ora risale l’attenzione dei media. Questa è la stagione che determinerà la sua carriera. Talento, magari arrivato tardi sul palcoscenico, ed ennesimo errore di Preziosi o eterna promessa?

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