Cooperazione Internazionale, il Governo cerca risorse

0
817

Le ONG italiane, impegnate all’estero in missioni umanitarie per il miglioramento delle condizioni di vita, lo sviluppo ed il rispetto dei diritti umani rinnovano quotidianamente il proprio impegno nei confronti di milioni di persone, vittime di guerre, carestie, malattie e povertà, dal Sudan all’Afghanistan, dal Corno d’Africa al Sud America.

Eppure, ogni anno i fondi destinati alla cooperazione internazionale subiscono tagli e ridimensionamenti, rendendo difficile portare avanti le attività intraprese o avviare nuovi progetti.

Qualche notizia positiva però c’è. Nella Legge di Stabilità sono stati stanziati per il 2014 321 milioni di Euro e ne sono stati previsti 224 per il 2015 e 225 per il 2016. Circa 120 milioni di Euro in più, dunque, al Ministero degli Affari Esteri perla Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo, 60 milioni trovati dalle risorse ordinarie e 60 milioni provenienti in via straordinaria da un fondo rotativo per i cofinanziamenti europei.

Il Vice Ministro degli Esteri, Lapo Pistelli, si è impegnato a cercare fondi per innalzare la somma destinata alla cooperazione a 250 milioni di Euro, come richiesto dalle ONG in rispetto degli impegni presi dal Governo Letta nell’Aprile di quest’anno con l’approvazione del DEF (Documento Economico e Finanziario). Tale somma, per altro, rappresenterebbe lo 0,15% circa del PIL, una cifra assai lontana dallo 0,30% programmato fino al 2017 ma sicuramente utile e coerente con la volontà del Governo di riallineare l’Italia ai criteri della UE.

Le ONG italiane chiedono, inoltre, che all’interno del Decreto per le missioni militari all’estero siano confermati i fondi per gli interventi civili ed umanitari, in particolar modo per i Paesi toccati dalla crisi siriana e per l’Afghanistan, in considerazione del prossimo ritiro delle forze armate.

Pietro Barbieri, portavoce del Forum del Terzo Settore, ha assicurato alle ONG tutto il sostegno necessario per supportare le loro richieste al Governo.

(in foto il vice ministro Lapo Pistelli)

LASCIA UN COMMENTO