Il fumetto, stampato o digitale, è una passione

“Abbiamo capito prima di altri che i social network hanno bisogno di collegamenti con la vita reale”. Shahan Panth, Vice Presidente di Bitstrips.

E’ questa la chiave del successo di Bitestripes, la società produttrice e proprietaria della omonima App per smarphone che ha da poco raggiunto oltre 1milione di installazioni.

Bitstrips è nata nel 2012 da un gruppo di giovani canadesi che con un investimento approssimativo allo zero ha realizzato una delle più simpatiche e virali applicazioni mobili degli ultimi tempi. Il funzionamento è semplice, e nella sua semplicità la geniale applicazione, ovvero coniuga il principio degli avatar ed emoticon, con il fascino dei fumetti, uniti alla fantasia degli utenti, facendo nascere delle graphic novel basate sulla vita reale degli utilizzatori.

L’integrazione con Facebook rende il tutto virale, garantendo l’ascesa al successo della startup del team canadese.

Un tempo, quando il mondo della messaggistica istantanea era agli albori, insieme ai primi programmi di realtà virtuale come SecondLife, gli internauti erano soliti nascondersi dietro “maschere digitali”. Ma oggi il paradigma si è completamente capovolto, difatti ci troviamo davanti a una iperesposizione mediatica delle persone, e tra i temi più importanti nelle agende digitali dei governi vi è la e-identity, ovvero come poter “certificare” l’identità digitale delle persone.

obama strip

Quella di Bitstrips è un fenomeno, ora come ora, annoverabile tra le attività d’intrattenimento e passa tempo, in cui gli utenti si costruiscono un avatar (sarebbe meglio dire un fumetto) il più somigliante possibile a sè stessi, per poi inserirlo all’interno di una storia o avventura personalizzabile a partire da scenari pre-realizzati dai fumettisti creatori dell’App. Il principale divertimento è quello di rappresentare in forma satirica situazioni di vita quotidiana, o creare gag con il coinvolgimento degli amici, oppure simpatiche cartoline per inviti o auguri.

Non sono mancate le polemiche sull’App, soprattutto in America, dove il secondo utilizzo più diffuso è quello dell’attivismo politico e satirico. Difatti si possono trovare simpatiche e irriverenti vignette di Obama che, se da un lato indignano l’opinione pubblica, dall’altra fanno spopolare la mania di diventare vignettisti.

Anche in Italia il fenomeno è in piena crescita, e come qualsiasi evento mediatico non mancano i malpancisti e gli opinionisti che si sentono in obbligo di analizzare le motivazioni e le cause del fenomeno, come ad esempio cosa spinge una persona a creare “auto-caricature”. Personalmente, in questo tempo di crisi economica che investe il nostro paese, mi viene in mente un famoso aforisma di Decimo Giunio Giovenale, tratto dalle Satire: Il popolino ormai chiede a gran voce solo due cose: pane e divertimenti.”

giovanni stracquadaneo bitstripBitstrips la reputo una divertente applicazione per trascorrere qualche momento di ilarità, da condividere con gli amici, ma se ben usato può anche trasformarsi in uno strumento “politico” o di sensibilizzazione, ed essendo oggi la giornata mondiale contro l’Aids invito tutti i miei lettori a diffondere un importante messaggio: keep calm and stop aids.


 

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