Generazione Social. Lo fotografo dunque è

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L’iter ormai è sempre lo stesso: corsa in Ospedale; sforzo, grida, urla e parto; lacrime, sorrisi e commozione di mamma, papà e parenti; infine la prima foto..e il bimbo è già “social”!

Seconda la nuova equazione cartesiana rielaborata dalle leggi mediatiche del nuovo millennio il «cogito ergo sum» (il noto «penso dunque sono») diventa un «lo fotografo dunque è» visto che l’essere umano ha la certezza di esistere quando viene fotografato (o si fotografa, il più delle volte).

Così avviene anche per i neonati, che dopo meno di un’ora dalla nascita, a loro insaputa, diventano personaggi “pubblici” con foto che vagano in giro per il web. Il rito di iniziazione al mondo dei social network avviene subito dopo il primo vagito.

Il nostro è un mondo di immagini e apparenza, ed è meglio che il bimbo (o la bimba) lo scopra fin subito, e ci si abitui sin dai primi istanti di vita. Non sono solo i genitori vip a praticare l’immediata iniziazione “2.0”, a celebrarla sono anche i comuni mortali.

Sono sempre di più le mamme e i papà che decidono di condividere in questo modo la gioia per la nascita del proprio pargolo. Neonati in sala parto, nella culla, in braccio a genitori o a parenti, svegli o dormienti non importa, l’importante è scattare la foto, e che gli amici e i familiari la vedano quanto prima sui loro smartphone o sugli schermi del pc.

I due terzi dei neonati che sono su Facebook vengono quasi sempre fotografati da papà, e l’immagine cult richiede che sia tra le braccia di mamma che sorride all’obiettivo.

Anche prima dell’avvento dei social network l’immagine era sempre la stessa, con la differenza che però rimaneva privata e gelosamente custodita. La mania di riempire la propria pagina social con le foto dei figli non si esaurisce all’uscita dalla sala parto, no. I genitori continuano a “postare” foto con assiduità in modo tale da non far perdere a nessun “follower” neanche un attimo di vita del proprio figlioletto. Mamma e papà fanno di tutto per tenere aggiornati sulla crescita del proprio figlio parenti e amici vicini e lontani.

bambini-socialAlcuni bimbi “on line” possiedono già da piccolissimi un profilo personale su un social network che mamma e papà (web-dipendenti) realizzano e curano con gioia e affetto. Prima dell’avvento delle “web community” questo accadeva comunque, senza che però il bambino subisse tutta questa esposizione pubblica, lo stesso pubblico che a volte (va ricordato), può fare un utilizzo sbagliato di quelle immagini. Molti genitori presi dalla felicità di mostrare al mondo intero il frutto del loro amore sottovaluta i rischi derivati dal rendere pubbliche immagini dei loro bambini a milioni di persone sparse nel pianeta.

In conclusione, amato piccolino (o piccolina), benvenuto al mondo, questo è il secolo in cui vivi, caro figlio di mamma, papà, dei social network e dell’apparenza.

A cura di SimonPietro Giudice.

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