Addio Stefano Bonilli, una vita dedicata al buon cibo

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Un infarto ha stroncato nella, notte tra il 3 e 4 agosto, il giornalista Stefano Bonilli, il fondatore della nota rivista del Gambero Rosso, aveva 67 anni

Stefano Bonilli essenzialmente una mente creativa, che è passata da un piccolo inserto enogastronomico del 1986, con un nome un po’ satirico e collodiano, del Manifesto, a creare la più prestigiosa guida critica enogastronomica d’Italia, con connessi Canali TV e Città del Gusto, che accolgono ogni giorno, corsi professionali e degustazioni d’eccellenza.

Dieci anni fà, la svolta. Nel Settembre 2004, nasce il Papero Giallo, blog critico, dove tutto il suo estro e le sue capacità giornalistiche si riversano a pieno, soprattutto dopo che nel 2008 viene licenziato in tronco, dalla sua stessa creatura.

Il suo estro non ha limiti e non si ferma al Gambero Rosso, vola lontano, fino ad essere uno dei firmatari del documento fondativo di Slow Food, assieme a Dario Fo, Carlo Petrini e Francesco Guccini.

Il suo ultimo progetto? Creare una storia della cucina italiana del dopoguerra. Un’ opera che non vedrà mai più la luce.

Di Stefano Bonilli si ricorderà sempre il suo impegno per creare una cultura del gusto e della buona cucina. Per lui la tavola, non era solo alimentazione ma anche cultura, racconto, passione.

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