Il ruolo dell’estetica nella terapia oncologica  

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Estetica nella terapia oncologica

Estetica e oncologia: un connubio nuovo, di cui si è fatto portavoce il professor Umberto Veronesi che spiega come il ruolo dell’estetista possa avere un peso davvero rilevante nell’aiutare e nel supportare le pazienti oncologiche a ridurre il disagio causato dalla malattia

Questa settimana 75 estetiste provenienti da tutta Italia hanno ricevuto il diploma dell’Associazione Professionale di Estetica Oncologica (APEO), a seguito di un percorso formativo di 120 ore d’aula, che ha visto nel ruolo di docenti i medici dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO).

“L’Istituto Europeo di Oncologia ha da sempre avuto come obiettivo, oltre ovviamente alla guarigione dalla malattia, la qualità della vita. Io credo che il ruolo delle estetiste in questo ambito dovrebbe aumentare, per questo sono stato contento che si aprisse uno Spazio Benessere per tutti i nostri pazienti”, ha dichiarato il professore in un videomessaggio. È nello Spazio Benessere interno alla struttura dell’IEO che è infatti emersa l’esigenza di figure professionali capaci di affiancare le pazienti oncologiche, per aiutarle a superare il trauma psichico che la malattia comporta. “Per fare bene il loro lavoro, capire le pazienti e dialogare con loro, è essenziale che le estetiste conoscano la malattia e le terapie. Per questo ritengo che il corso sia stato importante e formativo, anche se sicuramente impegnativo emotivamente.”

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La chirurgia e le terapie oncologiche hanno infatti ripercussioni estetiche quali la caduta di capelli, unghie e sopracciglia, oltre a cicatrici, infiammazioni, gonfiori e macchie. È qui che devono entrare in gioco queste nuove figure professionali ed è qui che entra in gioco l’APEO.

“Qualcuno guarda con un po’ di sufficienza questa nostra iniziativa.” ha aggiunto Veronesi. “Si tratta di medici che sono concentrati solo sulla guarigione fisica e materiale, mentre sappiamo che la malattia colpisce gli organi, ma è elaborata dal cervello. Non si può ignorare l’aspetto psicologico, il trauma psichico subito da queste pazienti. Dobbiamo capire quindi come possiamo alleggerirlo per aiutarle in questo percorso”.

di Roberta Rosa
roberta.rosa@me.com

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