Adozioni da medaglia: un convegno per parlarne

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Di adozioni si parla poco, eppure questo mondo si scontra ancora con ostacoli importanti. Il convegno di Ai.Bi. si è concentrato sulla situazione e le soluzioni.

Agosto si è chiuso all’insegna del tema adozioni. Il 26 e 27 agosto si è tenuto un convegno, dal titolo Adozione internazionale in cerca di futuro. La scelta politica dell’accoglienza”, organizzato da Ai.Bi – Amici dei Bambini sul mondo dell’accoglienza e delle adozioni internazionali; un mondo che versa ancora in una difficile situazione soprattutto per quanto riguarda l’attuazione in sé del fenomeno adottivo. Due giorni, quelli allestiti a Gabicce Mare in occasione della XXIV Settimana di formazione e studi delle associazioni Ai.Bi e “La Pietra Scartata”, che hanno visto intervenire esperti e relatori internazionali particolarmente vicini al “tema adozioni”; tra questi Rapinat, direttore aggiunto dell’Afa (Agence française de l’adoption), e Garcia, coordinatore del Cora (Coordinadora de Asociationes ed Defensa de la Adópcion y el Acogimiento), entrambi impegnati in un discorso tutto incentrato sul futuro dei minori e, in particolare, sulle attuali difficoltà e le potenzialità del settore dell’adozione internazionale.

Per Rapinat “tra le principali cause della crisi dell’accoglienza adottiva, ci sono gli iter adottivi troppo lunghi, i costi proibitivi per le coppie e un profilo dei minori adottabili più “problematico” rispetto alla disponibilità di molte famiglie.” Gestire il post-adozione in modo corretto, dunque, una delle soluzioni proposte, che accompagni le coppie nel percorso delle adozioni e soprattutto di quelle internazionali. Adozioni costrette a scontrarsi con ancora più ostacoli, secondo Garcia, anche a causa – spesso – delle legislazioni dei singoli paesi sul tema, adozioni in crisi anche per la diffusione delle pratiche di procreazione assistita che tende a farle diminuire: “si stima che nel 2014 il numero di bambini nati attraverso la gestazione surrogata sia stato di 1.400 e quello dei minori arrivati in adozione internazionale inferiore ai 1.200”, avrebbe infatti dichiarato il coordinatore del Cora.

Per la delicatezza e l’importanza dei temi affrontati il convegno che ha chiuso l’estate ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, come reso noto dal Capo del Servizio della Segreteria Generale in una lettera inviata a Marco Griffini, Presidente di Ai.Bi. “Un prezioso e illustre riconoscimento che da’ pubblicamente atto dell’importanza e del significato che riveste il Convegno in un momento storico delicato come questo per le adozioni internazionali”, ha dichiarato l’ufficio stampa dell’associazione.

Il convegno suona come una richiesta di riaccendere i riflettori su un tema, quello delle adozioni, di cui si discute ancora troppo poco e di cui si studiano a livello superficiale le cause della crisi. Proteggere i minori è uno dei gridi d’allarme lanciati dalle organizzazioni che si occupano di adozioni, diritti dei bambini e dell’infanzia. Spianare la strada affinché diventi facile proteggerli sembra essere un dovere di tutti, un richiamo alla coscienza dei cittadini, a chi con un po’ di impegno in più potrebbe risolvere una situazione quasi impantanata. Settembre si apre dunque all’insegna di questi “buoni propositi”.

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