“Si,viaggiare”, la disabilità che sfida la proibizione

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viaggi per chi ha disabilità

Come può la condizione di disabilità sfidare i limiti fisici e psicologici imposti, rendendo possibile l’esperienza del viaggio e della scoperta del mondo? Storie di un sogno che diventa realtà.

La disabilità troppo spesso viene considerata sinonimo di alienazione e isolamento secondo gli standard della qualità di vita di una società odierna impostata sul movimento continuo; le limitazioni costituite da blocchi non solo di natura fisica, ma anche psicologica, si trasformano quindi facilmente in una barriera ambientale e comportamentale impossibile da abbattere.

Esiste poi una reale barriera che chi è affetto da una condizione di disabilità è costretto ad affrontare quotidianamente, spesso senza risultato: quella architettonica, che può essere una scala, un gradino o una semplice rampa troppo rigida, ma che continuamente impedisce l’accessibilità in molti luoghi pubblici, rendendo la vita più complicata giorno dopo giorno.disabilità e viaggi

Diventa a questo punto possibile scavalcare i vincoli dettati dalla disabilità, che siano essi fisici, architettonici o psicologici, per sperimentare un’esperienza totalizzante come quella del viaggio?Grazie ad alcune realtà sembra proprio di si.

Un esempio è “Travelability“, un nuovo servizio pensato appositamente per chi ha esigenze di assistenza personalizzata durante un soggiorno in Toscana; il progetto è nato dall’unione di tre soggetti: “Beyond” per la parte progettuale, il consorzio “Co.Ri” per l’ambito socio-sanitario e il Tour Operator “Cap Viaggi” per il settore turistico; l’attività, che inizia a muoversi verso il foundraising, è pensata e realizzata proprio per chi necessita di un’assistenza quotidiana, perciò tramite la presa in carico preventiva della cartella clinica, garantisce disponibilità di aiuto 24 ore su 24.

Una volta deciso l’itinerario, Travelability si occupa di tutto, perché lo scopo è non solo quello di offrire una vacanza sicura, ma in particolare di regalare un’esperienza unica visitando luoghi esclusivi in totale sicurezza; l’agenzia oltretutto mette a nudo il paradosso del settore turistico, poiché il target di utenza, che non viene mai preso in considerazione dai circuiti tradizionali, è basato su numeri che non sono marginali, trattandosi nella sola Europa di oltre cento milioni di persone.disabilità all'estero

Se si vuole invece puntare in alto e allargare gli orizzonti, ogni meta viene resa possibile grazie a “Diverso viaggiare“, il nuovo tour operator creato per un turismo accessibile, responsabile e sostenibile; in aereo, in nave, in treno o in pullman, ogni destinazione può essere raggiungibile e non solo in Europa.

L’idea nasce dalla sinergia tra la Fondazione “Dopo di noi”, le cooperative sociali “La Ragnatela” e “Spes Contra Spem” e l’agenzia di viaggi “Dolby Travel”, con l’intento di raggiungere un obiettivo plurimo: da una parte promuovere l’inclusione sociale e l’integrazione lavorativa con persone affette da disabilità, e dall’altra, programmare e realizzare viaggi e vacanze per tutti, con una particolare attenzione al turismo accessibile. “Diverso viaggiare” si sviluppa in questo ambito, caratterizzandosi quindi sia come agenzia di viaggi e tour operator per persone svantaggiate, sia come punto informativo e di consulenza specializzata nel campo del turino responsabile.

Il limite incredibilmente si trasforma in un confine da esplorare, un “viaggio” della scoperta che può diventare anche piacevole, se si inizia ad abbattere la barriera dell’indifferenza che circonda le persone con disabilità.

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