Vite parallele, la Sla protagonista a teatro

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Vite Parallele

Vite parallele debutta al teatro Furio Camillo. Un viaggio nella Sla, scritto e diretto da Antonio Nobili, con la partecipazione di Alessio Chiodini.

In scena fino al 17 aprile, la pièce, nata da un’idea di Simone Guarany, ideatore fra l’altro della web – serie La città eterna, racconta il viaggio, metafora dell’esistenza, di due ragazzi alle prese con la Sla (Sclerosi laterale amiotrofica). E’ l’incontro tra due destini che si incrociano. Una lotta tra la vita e la morte che li costringerà a scendere a patti ora con l’una, ora con l’altra.

Quale sarà l’istinto più forte, quello del viaggio qualsiasi cosa accada o la sua fine prematura? È la domanda dietro alla quale si cela il fil rouge che attraversa l’intera opera.

Vite parallele, per le tematiche che affronta, rappresenta una novità nel suo genere che si discosta dal resto della programmazione del Furio Camillo, teatro romano che alterna rassegne di giocoleria a spettacoli di prosa, di circo-teatro e danza contemporanea.

“Le loro vite, di giovani, di ragazzi – recita un passaggio del testo – come molti di voi che vedo, seppure a distanza, seppure ignorandosi l’un l’altra, procedevano parallele, spinte dallo stesso vento, quello che spinge le giovani anime ambiziose, che si incontrano… parallele, di nuovo, ma stavolta distese, orizzontali nel letto di un ospedale”. 

La vita è una sorprendente scatola magica che contiene tutte le emozioni del mondo, che si caratterizza, però, per il fatto che nessuno sembra essere immune da un’unica percezione, il dolore, ʺdiverso per ognuno, ma dall’esito sempre ugualeʺ. 

Vite paralleleUn testo emozionante, coinvolgente che affronta con grande coraggio e delicatezza l’aspetto più drammatico di una malattia degenerativa che non lascia scampo, ovvero l’offesa e l’umiliazione  che queste patologie portano alla dignità dell’essere umano. Perché se è vero che il dolore non lo si può evitare, è altrettanto vero che si può scegliere come affrontarlo senza dovere per forza rinunciare alla propria dignità.

Nel cast, al fianco dei due protagonisti, (Chiodini nella parte di Valerio e Guarany di Simone), anche altri giovani e talentuosi attori professionisti, come Marco Giustini, Lucia Rossi, Cristina Frioni, Francesca Antonucci, Raffaella Camarda e Anita Ivanova.

Tutto sotto l’attenta direzione di Antonio Nobili, attore, drammaturgo, regista. Definito l’enfant prodige del teatro italiano, esordisce a soli 13 anni come protagonista nello spettacolo Pinocchio, un bambino di legno. Dal 2004 si cimenta nella scrittura di testi di ispirazione shakespeariana. Per il cinema lavora come protagonista nel noir L’ultima corsa e Rome, regia di Michael Apted. Tra i protagonisti della fiction Grandi Domani, Rivombrosa, La figlia di Elisa, Gente di mare 2, Romanzo Criminale – la serie, è direttore dell’Accademia di recitazione Teatro Senza Tempo.

 

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