In continua contraddizione con la sua stessa immagine Bob Dylan è il cantautore che meno si può racchiudere in una definizione o categoria.

Menestrello, cantastorie, cantante folk, grande creativo e rocker maledetto è Robert Allen Zimmermann in arte Bob Dylan nato il 24 maggio del 1941 a Duluth in Minnesota.

“Dylan si era venduto a Dio. Il che vuol dire che ne aveva ricevuto il comandamento di spargere la sua bellezza quanto più in largo possibile. Vedere se la grande arte poteva essere realizzata attraverso un juke-box costituiva una sfida, ma egli dimostrò che era in grado di farlo.” (Allen Ginsberg)

Erano gli anni sessanta e con la sua arte Bob Dylan ha dato una vera e propria svolta al mondo della musica, oltre ad aver dato valore e nuovo significato alla parola “cantautore”. Nelle sue canzoni affrontava temi filosofici, sociali, politici, il suo rock and roll non era più solo da ballare ma da ascoltare con attenzione perché una storia importante e significativa stava per essere raccontata.“Blowin in the wind” (1963) ad esempio è stata la colonna sonora di tanti movimenti di protesta americani durante quegli anni ed è stupefacente pensare che quel testo Dylan lo ha scritto in un caffè di New York in soli dieci minuti.

A lui si devono tante innovazioni, prima fra tutte uno stile musicale definito folk-rock in cui gli arrangiamenti vocali erano molto semplici accompagnati da chitarre acustiche e folk, in particolare l’album “Higway 61 Revisited” (1965) con uno dei suoi brani più famosi “Like a rolling stones” è considerato uno dei massimi vertici espressivi del novecento, il punto di passaggio per il cantante a sonorità più rock, una vera e propria pietra miliare della musica mondiale tant’è che la classifica dei 500 migliori album di tutti i tempi, stilata dalla rivista Rolling Stones, lo colloca al 4° posto. “Suonavo le canzoni folk con un atteggiamento rock ‘n’ roll. Era questo che mi rendeva diverso e che mi permetteva di emergere dalla massa e di farmi notare. In qualche modo a causa del mio primitivo background rock ‘n’ roll incrociavo inconsciamente i due stili”- ha dichiarato Bob Dylan in una recente intervista.

Nel corso della sua lunga carriera i generi che ha affrontato sono tanti, il country, il blues, il rock and roll, il jazz, lo swing, il gospel sempre accompagnati da testi ricchi che trattano tematiche importanti per tante generazioni.

Il 20 maggio scorso Dylan ha pubblicato il suo trentasettesimo album “Fallen Angels” nel quale ha rivestito di tutto punto dodici classici della canzone americana tra cui possiamo trovare brani di  Johnny Mercer, Harold Arlen, Sammy Cahn e Carolyn Leigh e Frank Sinatra. L’ennesimo disco raffinato e ben riuscito alla Bob Dylan.

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