Famosa quanto la statua del Cristo Redentore che domina Rio, la Caipirinha spicca per la sua semplicità.

Questa volta si viaggia tra le tradizioni tipiche del Brasile attraverso il cocktail più famoso di Copacabana: la Caipirinha.

Gli ingredienti e le origini

L’ingrediente principale: la cachaça.

caipirinha-cachaça

La cachaça è un’acquavite che deriva dalla distillazione del succo della canna da zucchero, bollito, fermentato e distillato.

Viene anche utilizzato come sostituto del rum in molti cocktail: Cuba Libre, Mojito, Daquiri, solo per citarne alcuni.

Per questo motivo è spesso confuso con il rum perché entrambi derivano dalla canna da zucchero; tuttavia, sono diversi. Il rum è composto da melassa, un sottoprodotto sciropposo di colore marrone scuro creato durante il processo di raffinazione dello zucchero.

La cachaça, invece, è costituita dal succo fresco pressato della canna da zucchero, che viene chiamato uva, e non contiene altro. Viene affinata in vasche di legni aromatici indigeni brasiliani (amburana, Jequitibá, tapinhoã), a differenza del rum, che è spesso invecchiato in botti di rovere.

La cachaça nasce in Brasile nel 1500, ma quando è stata inventata la Caipirinha?

Le origini

Ci sono molte teorie e supposizioni sull’origine di questa bevanda, una delle quali suggerisce che una variazione della bevanda è stata utilizzata per aiutare a curare l’epidemia di influenza spagnola nel XX secolo.

La ricetta originale probabilmente conteneva aglio, miele, lime e altri ingredienti naturali dal gusto un tantino deciso, una variante di questo tipo è ancora usata per curare il raffreddore.

Il lime veniva utilizzato per la sua alta concentrazione di vitamina C mentre la cachaça conteneva l’alcool necessario per accelerare l’assorbimento delle vitamine nell’organismo influenzato.

Qualcuno ha avuto la geniale idea di sostituire il miele e l’aglio con lo zucchero ed il ghiaccio tritato e così nasce l’odierna caipirinha!

La ricetta è molto semplice: alcune fette di lime pestate in un bicchiere con due cucchiai di zucchero bianco, cubetti di ghiaccio e cachaça. Mescolando bene e si ottiene un cocktail con un equilibrio perfetto di dolcezza e acidità.

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Caipirinha: le origini del nome e la diffusione

Inizialmente la maggior parte della produzione di cachaça del Brasile era concentrata nell’entroterra del comune di Piracicaba.

Quando la bevanda raggiunge la città portuale di Santos viene battezzata con il nome di “caipirinha“.

In portoghese brasiliano, “Caipira” è un termine che descrivere i contadini dell’entroterra in pratica coloro che non sono abituati alla vita in una grande città.

La parola caipirinha significa letteralmente “piccolo Caipira” o “piccolo contadino”.

Con il tempo, la caipirinha si diffuse in tutto il Brasile, ma dal 1922 viene servita come la bevanda tipica del Brasile durante un evento internazionale chiamato la Settimana dell’Arte Moderna. Da allora, la ricetta arrivò a Parigi e si diffuse in tutto il mondo.

Nonostante l’enorme popolarità, è da poco tempo che la Caipirinha è stata eletta come bevanda ufficiale del Brasile. Nel 2003, il presidente Luiz Inácio Lula da Silva (comunemente noto come Lula), ha approvato una legge per trasformare la Caipirinha nella bevanda ufficiale del paese e standardizzato la ricetta con il numero legge 4.851 del 01.10.2003.

E allora… Non vi resta che ordinare una Caipirinha ghiacciata e gustare la seconda parte delle competizioni sportive ospitate dal Brasile: le paraolimpiadi.

A me, invece, non resta che augurarvi:

Saúde y Boa Viagem.

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