Formica d’Oro 2017: Apologia del sostegno all’Italiana

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formica oro 2017

Sabato 25 Febbraio si celebra, presso il parco della Croce Rossa di Roma, la X edizione del premio Formica d’Oro che Openmag si impegna a documentare: storia di un’acclamazione all’appoggio tutto italiano.

Operosità è una parola dalle mille sfaccettature e molto spesso “ostracizzata”, o meglio dimenticata, nella scelta quotidiana del vocabolario collettivo: una parola dal valore antico che richiama la celebre favola de “La cicala e la formica” e che pronunciata sprigiona tutta la sua vitalità semantica rifacendosi ad una semplice ma mai banale etica del lavoro.

Una realtà che decide di dare risalto a questa parola nonostante tutto esiste, ed è quella del Terzo Settore alla cui X edizione del Premio Formica d’Oro si lega indissolubilmente, ricordando ed esaltando tutte le associazioni e le realtà che fanno di operosità e solidarietà la propria forza costitutiva.

Premio Formica d’oro 2017: dove, come e quando.

Come anticipato, Openmag segue in prima linea la X edizione del premio ideato dal Forum Terzo Settore Lazio al “fine di valorizzare il contributo del volontariato e dell’associazionismo sociale al Benessere Comune”; l’evento, che quest’anno festeggia l’importante traguardo dei dieci anni, è promosso in collaborazione con l’Associazione per la salute mentale “Progetto Itaca Roma”. Importante contribuente all’organizzazione è Guido Valentini, Direttore del centro di riabilitazione psichiatrica Club Itaca Roma premiato come Formica d’Oro 2014, che in questa occasione sederà tra i giurati.

La premiazione si svolgerà dalle 16.00 alle 20.00 presso il Parco della Croce Rossa, precisamente nella Sala Solferino in Via Bernardino Ramazzini 31, a Roma. Ad essere premiati saranno in 25 tra organizzazioni facenti parte del terzo settore, enti locali, media, singole personalità, ricercatori e, da quest’anno, anche progetti di servizio civile, che con il proprio esempio di formiche operose siano stati capaci di promuovere e valorizzare l’intero comparto del mondo solidaristico e comunitario.

Fondamentale è ricordare, dato il clima di festa, non solo che nel corso della premiazione è prevista la performance “Quattro formiche sulle ali di una farfalla” con la Compagnia teatrale Butterfly della Comunità di Capodarco di Roma, di cui fanno parte anche persone con disabilità, ma che i premi consegnati saranno prodotti artigianali (piatti di legno) realizzati nel corso di un laboratorio promosso dalla stessa comunità.

L’intervento di Giovanni Palumbo e il valore intrinseco dell’operosità.

E’ lo stesso Giovanni Palumbo, portavoce del Forum Terzo Settore Lazio, in un intervento realizzato per Openmag in occasione della premiazione, a ricordare  il carattere celebrativo e festoso dell’occasione, che offre la possibilità di dare luce e il giusto risalto a realtà e organizzazioni che si spendono quotidianamente per il bene comune della società. E’ poi oltremodo necessario rievocare l’unicità dell’evento che giunto con successo alla sua decima edizione, non ha eguali in Italia.

Il Portavoce Palumbo cita e ricorda le numerose attività che riguardano il Forum e che coinvolgono gli ambiti socio-culturali più disparati, dal contrasto della povertà e la gestione etica delle risorse alla nascita della rete “oltre il sisma”, dall’osservatorio di accompagnamento dell’attività di pubblica amministrazione al protocollo d’intesa con ANCI denominato “la casa della sussidiarietà”.

Oltre a ciò, in una più completa panoramica ripercorre il continuo cambiamento socio-culturale della collettività che ha investito in tutta la sua portata anche il mondo solidale, donandogli maggiore rilevanza sul piano dell’opinione pubblica grazie all’azione svolta dai social network, ma soprattutto istituzionale con la legge del terzo settore varata un anno fa, sottolineando come pur in tutti i suoi limiti e diffidenze annesse e connesse, sancisce e regolamenta l’esistenza di associazioni comunitarie in Italia.

In definitiva il premio Formica D’Oro, legittimando il ruolo svolto da associazioni o anche singole persone, diventa testimone di un messaggio universale: l’operosità a scopi solidaristici non è mai dimenticata, ma anzi assume sempre su di sé tutto il valore positivo del gesto altruistico (perlomeno nel Lazio).

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