Il nome della rosa – La serie: cultura e trash a confronto

0
434
Il nome della rosa - La serie: cultura e trash a confronto
Fonte: ultimenotizieflash.it

“Nome della Rosa” vs “Isola dei famosi”. In tv sembra esser andata in onda la rivalsa della cultura sul (post)trash.

Debutto record

La notizia che “Il nome della rosa” sarebbe stato trasposto sotto forma di serie tv circolava da parecchio tempo. Sarebbe la seconda trasposizione televisiva per il capolavoro di Eco, dopo il film col grande Sean Connery. Anche per questo lo scetticismo era tanto (e lo è ancora!), anche se, proprio in virtù del suo essere tratto da un’opera di letteratura, “Il nome della rosa” fa registrare 6.501.000 (milioni!) di telespettatori, pari al 27,4 % di share.

La sfida dell’auditel ampiamente vinta, contro una trasmissione che, sulla carta, doveva attirare una larga fascia di popolazione italiana: l’ Isola dei Famosi. Il reality show condotto da Alessia Marcuzzi, nonostante i nomi, il gossip e quella spensieratezza che ogni tanto serve anche in tv, non va però stavolta oltre il 16%. Puntata peraltro molto criticata e definita da molti “uno dei momenti più bassi della televisione”.

E allora è proprio su questo che vogliamo soffermarci: la differenza fra un serie tv, storica, seria e importante contro un programma che ormai ha sempre le stesse trame e che viene definito “Trash”. Ma andiamo con ordine.

Cultura vs Trash

Nell’era delle serie tv, portarne una tratta da un romanzo quale “Il nome della rosa” sembrava un’idea vincente, anche soprattutto vista l’epoca in cui è ambientata: il Medioevo. Un mondo, quello medievale, che ha sempre attratto tutti, visto l’immaginario che si porta dietro. Ovviamente le critiche non sono mancate neanche in questo caso. “Non sapete più cosa inventarvi!”; “Riprendete sempre le cose vecchie!”; “Inutile, nessuno sarà mai come Sean Connery!” alcuni dei commenti circolati sul web. Eppure, a risultato acquisito, sia se solo per curiosità, che se per fare un confronto con il film o col libro, o magari perché davvero ogni tanto si vuol vedere qualcosa che non sia per forza trash, “Il nome della rosa” pare aver convinto.

Sull’altra sponda invece, assistiamo al crollo di una trasmissione che doveva essere quella di punta per Mediaset. L’Isola aveva infatti cambiato giorno di messa in onda, proprio per mettere il bastone fra le ruote alla serie Rai. Ma, a causa delle solite trame, dei gossip anche a volta forzati, l’Isola cade. Probabilmente paga il troppo “trash”. Termine sul quale è d’obbligo soffermarsi un po’. La tv “trash” sarebbe la tv spazzatura, quella priva di contenuti e scadente. Ad oggi invece “trash” ha ampliato il suo significato. I programmi “trash” sono molto spesso i reality show, ma anche i programmi da salotto. Con trash tuttavia, oggi più che mai, ci si riferisce all’esagerato, al ridicolo, alla battutacce politically incorrect e a tutto questo genere di cose.

Visione capovolta

E allora eccoci tornati alla sfida auditel del lunedì sera. Ci sarà chi dice che ha vinto la cultura e che finalmente quei programmi spazzatura verranno visti per quello che sono. Però proviamo per un attimo a guardare con occhi diversi, ribaltiamo la situazione. E se fosse stato “Il nome della rosa” a perdere la sfida degli ascolti e l’Isola a vincere? Sicuramente avremmo detto che gli italiani sono una massa di ignoranti, ma qualcuno dovrà pur averlo guardato quel programma.

Questo sarebbe potuto accadere se la serie Rai fosse scaduta nel troppo storico, nel pesante, nel voler risultare qualcosa di diverso da una semplice serie tv. Invece la formula è stata vincente: molto moderna, con richiami anche ad altre serie più conosciute, qualche spruzzata di erudizione qua e là, e anche la bravura degli attori, nonostante non si chiamino Sean Connery! L’Isola invece è scaduta nel troppo esagerato! In tv servono anche programmi come i reality show, per permetterci di rilassare la mente ogni tanto. Certo è, che se si punta solo e unicamente al gossip più scadente, a mettere in ridicolo qualcuno e alle volgarità, vincere la sfida diventa sempre più difficile.

LASCIA UN COMMENTO