Buone notizie, in rosa, dal mondo dello sport!

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Buone notizie, in rosa, dal mondo dello sport!
Fonte: calciofemminileitaliano.it

Un Marzo ricco di belle notizie per le donne! Allora anche noi di Openmag partecipiamo a questa grande festa in rosa, con una carrellata di notizie al femminile.

Calcio femminile da record in Italia…

Partiamo dal mondo del calcio femminile. In Italia era sempre poco considerato, anche se da alcuni anni a questa parte, complice la FIGC, anche il calcio in rosa è salito agli onori delle cronache. Bisogna dire che anche i grandi club italiani si sono impegnati, creando le loro squadre femminili: Juventus, Inter, Milan, Fiorentina, e tanti altri. Il movimento è cresciuto talmente tanto e talmente bene che le nostre ragazze sono qualificate al Mondiale di calcio femminile! Per una volta, il colore azzurro è donna!

Ma vogliamo andare alla buona, anzi ottima notizia per il calcio italiano femminile. Il 24 marzo la Juventus e la Fiorentina si scontrano in quella che è la sfida scudetto del campionato donne. La Juventus si gioca il secondo scudetto consecutivo, mentre la Fiorentina si presenta come una degna avversaria. Per una sfida così sentita serviva una cornice adeguata, e allora la società torinese non si lascia pregare.

La Juventus Women gioca le sue gare a Novara, di solito ma questa volta, anche grazie alla pausa nazionali, potranno giocare nella vera casa della Juventus: l’Allianz Stadium! Per attirare più persone possibile,il biglietto è gratuito e anche sui social viene fatta una grande pubblicità all’evento. Basti pensare che l’hashtag ufficiale è #première, proprio perché è la prima volta in assoluto, in Italia, che una squadra femminile viene trattata (quasi) alla pari di quella maschile.  Il risultato è sorprendente: 39.000 spettatori su una capienza massima di 40.000! La partita è molto combattuta, ma alla fine le bianconere riescono a ripagare la fiducia dei loro tifosi, sia pure vincendo di misura.

Buone notizie, in rosa, dal mondo dello sport!
Fonte: calciofemminileitaliano.it

…E non solo!

Inoltre, solo pochi giorni prima, un altro record per il calcio femminile europeo era stato registrato in Spagna. Al Wanda Metropolitano, lo stadio dell’Atletico Madrid, che ospiterà la finale di Champions League di quest’anno, si affrontano le ragazze di Atletico e Barcellona. La capienza del Wanda Metropolitano è di 68.000 posti a sedere. La squadra di Simeone viaggia su una media di 55.482 spettatori, stando alla stagione scorsa.

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Wanda metropolitano
Fonte: wikipedia, fernando pascullo

Ebbene, le loro colleghe per un solo match, compiono un autentico miracolo: 60.739 spettatori (tutti paganti, al contrario di quelli di Torino)! Viene così battuto il precedente record, in piedi dal 1920. Quella volta eravamo in Inghilterra, la Seconda Guerra Mondiale era alle porte e negli stadi giocavano anche le ragazze, precisamente a Goodison Park, il 26 dicembre, c’erano 53.000 persone a guardarle giocare.

Ma non è finita qui! Le buone notizie vengono anche dal mondo dei motori!

Differenze azzerate in F2

Ricordate Tatiana Calderon? Vi rinfreschiamo un po’ la memoria: è la ragazza che è andata più vicina di tutte a guidare una monoposto da Formula 1. Anzi, l’ha proprio guidata. Fino allo scorso anno era infatti test developer per l’Alfa Sauber, cioè testava la stessa identica auto con cui Charles Leclerc andava in pista. Tatiana sale ora un altro gradino nella scalata dei diritti in rosa, per le donne pilota: gareggerà in Formula 2! In mezzo a tanti colleghi uomini, ci sarà anche lei, pilota per la Arden Motorsport.

Buone notizie, in rosa, dal mondo dello sport!
Tatiana Calderon
Fonte: formulapassion.it

Insomma, non potevamo immaginare un Marzo più bello di così per l’universo sportivo in rosa. Mentre per Tatiana Calderon potremo seguire le sue imprese mano a mano che il mondiale di Formula 2 prosegue, per altri eventi nel mondo del calcio dovremo attendere. Speriamo non troppo! Nel frattempo non possiamo non fare i complimenti a tutte queste splendide protagoniste e a chi le ha supportate. Ma soprattutto dobbiamo dir loro grazie; grazie perché ricordate a tutti, giorno dopo giorno, che le barriere a volte siamo noi donne a porcele, eppure sempre da sole possiamo abbatterle.

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