Come la cucina ci ha salvato da difficoltà e cambiamenti

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come la cucina ci ha salvato da questo 2020

È ormai giunto un altro anno, e con esso dei nuovi buoni propositi e la voglia di nuove esperienze.

L’anno scorso ha rappresentato una grande sfida per tutti, rivelando quanto sia difficile non solo il rimanere chiusi in casa, ma anche il conciliare all’interno dello stesso spazio la vita lavorativa e la vita sociale.

Alla ricerca di hobbies

In molti casi è stato più complicato del previsto, non tanto per le difficoltà logistiche quanto piuttosto nel tentare di riempire i cosiddetti tempi morti che tempestavano la giornata.

Ed è proprio per questo che in molti hanno scelto di coltivare nuovi interessi e nuovi hobbies, in particolare la cucina ha riscosso molto successo.

In tantissimi si sono cimentati ai fornelli per sperimentarsi in nuove o vecchie ricette, per poi scoprire una passione per la cucina ed iscriversi a corsi o riviste online per mantenersi aggiornati, conoscere novità o approfondire le proprie doti culinarie.

La cucina che unisce

Inoltre, se lo stare chiusi in casa ha contribuito in qualche modo a dividere le persone, ci ha pensato la cucina ad unirci e a farci sentire più vicini.

Durante la quarantena, infatti, non sono mancate innumerevoli foto di pizza fatta in casa, sparse sui social, per rasserenare i sabati sera. Contestualmente a ciò, vi è stata una carenza di lievito di birra, in particolar modo, per un periodo di tempo prolungato.

Le famiglie si sono organizzate, e, nonostante i diversi membri si vedessero tra di loro h24, hanno ottimizzato il tempo in modo positivo, rendendolo un momento per stare insieme e divertirsi. Lo stesso è avvenuto anche da parte di molti conviventi, che hanno colto l’occasione per conoscere meglio le persone con cui coabitavano.

persone che cucinano

Mantenere contatti con la propria cerchia di amici è stato, invece, parecchio più complicato. Per questo molti hanno cercato di fissare videochiamate di gruppo e dedicarsi assieme a delle attività.

L’altra faccia della medaglia

Purtroppo, però, non tutti hanno visto o hanno potuto vedere questo periodo di pausa come un’occasione per sviluppare nuove competenze e interessi.

In alcuni casi è stato più un periodo di reclusione o di recessione, che ha portato alla ricaduta in problematiche preesistenti.

Soprattutto per chi aveva sofferto precedentemente di rapporti malsani con il cibo, essere costretti alla chiusura in casa, così a lungo, non ha potuto portare a risultati positivi.

Molti hanno mangiato per noia, per malattia, per stanchezza o semplicemente perché mangiare era l’unico modo per riuscire ad arrivare a fine giornata senza aver pensato al fatto di non poter uscire; altri, hanno manifestato il problema contrario.

All’insegna di un 2021 migliore

In conclusione, il 2020 è stato certamente un anno ricco di cambiamenti, positivi per qualcuno, negativi per qualcun altro. Ma facciamo in modo che questo 2021 sia all’insegna dello stare insieme, a distanza, e dell’approfondire i nuovi interessi scoperti l’anno passato.

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