L’ arte di amare, da Erich Fromm ai giorni nostri

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L' arte di amare, da Erich Fromm ai giorni nostri

Quando viaggiamo ogni paese, ogni cultura ci permette di scoprire una nuova concezione dell’amore, il proprio modo di amare. Partendo dalla concezione di Erich Fromm, ecco qualche spunto di riflessione.

Che cos’è l’amore ? Come amare? C’è un’arte di amare?

Durante il mio primo viaggio all’estero, ho incontrato il libro di Erich Fromm L’arte di amare, in un bel bar-biblioteca. Quest’ultimo è stato posto in cima a una pila di libri situata accanto alla pista da ballo. Senza permettere ad altre persone di scoprire questo magnifico saggio che quella sera ho discretamente infilato nella mia borsa di tela, le sue parole avranno almeno il merito di introdurre questo articolo.

L’arte di amare offre un approccio psicologico e filosofico all’amore. Ti permette di aprirti alla nozione di amore e alle sue diverse forme di espressione. Inoltre, in modo più personale, ci mette a confronto con il nostro modo di amare e ci fornisce le chiavi per comprendere l’origine del nostro comportamento e delle nostre scelte sentimentali.

L’arte di amare

La prima parte tenta di definire la nozione di amore e le diverse forme ad essa collegate: amore fraterno, amore materno, amore erotico, amore di sé, amore di Dio. È un’introduzione interessante che consente un approccio olistico all’amore, ma anche un ingresso più personale nell’argomento perché ciascuna delle dimensioni menzionate riecheggia la nostra intimità.

La seconda parte di questo saggio mette in discussione il nostro modo di amare, integrandolo nella società in cui viviamo. Una società consumistica, rispetto alla quale la nostra vita sentimentale non fa eccezione. L’amore non è più inteso come uno stato dell’essere, ma come uno stato dell’avere. Di conseguenza, la maggior parte di noi è passiva ed egoista: desidera essere amata, incontrare la persona giusta, innamorarsi. Tuttavia, l’autore ci ricorda che l’amore non è passivo. Piuttosto, è uno stato attivo che si esprime e si sviluppa dall’interno.

Cosa significa avvicinarsi all’amore come uno stato dell’avere?

Affrontare l’amore come uno stato dell’avere significa accentuarne le forme nevrotiche.

Tra questi, nell’amore incondizionato la persona amata può essere oggetto di eccessivo attaccamento, dipendenza o persino controllo.

Amore idolatra: è amore idealizzato. Meno siamo consapevoli del nostro pieno potenziale, più attribuiamo queste qualità alla persona amata e più ci perdiamo nel nostro amore per loro.

Amore sentimentale: è un amore fantasticato che si sviluppa nella nostra immaginazione, o che viene vissuto per procura attraverso storie d’amore reali o fittizie per colmare un vuoto emotivo.

Sentimento di amore proiettivo: lo sperimentiamo quando proiettiamo i nostri desideri o le nostre colpe sulla persona amata. È un modo inconscio per evitare di affrontare le nostre disfunzioni e frustrazioni.

Ma allora, come affrontare con calma l’esperienza dell’amore?

Secondo Erich Fromm, tre principi essenziali definiscono il vero amore:

L’amore è espresso dalla facoltà di amare, non dall’oggetto dell’amore.

L’amore significa dare agli altri, altruisticamente.

E, ancora, è uno stato dell’essere e non dell’avere.

L’amore inizia dunque con l’alleanza con se stessi.

Quindi, non si tratta di cercare un partner per soddisfare un bisogno, ma semplicemente di essere un partner, un compagno di vita.

Infine, l’esperienza è reale quando la persona che amiamo apprezza, condivide e riflette il nostro modo di amarci.

“L’amore non inizia veramente a fiorire finché non si attacca a coloro che non hanno alcuna funzione per noi.” Erich Fromm

E in pratica?

 

di Camille Perrusson

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