Giochi e videogame: il futuro dei processi educativi è già qui

0
128
Giochi e videogame: il futuro dei processi educativi è già qui

Gamification of learning e Games-Based Learning e videogame… L’educazione e il processo di crescita passano anche attraverso il gioco “2.0”.

“Pierino vieni a cena?

Un attimo solo che finisco il livello del videogame e arrivo!

Va bene, ma sbrigati! (sussurro) certo che certi insegnati non si rendono conto che esistono altre cose oltre i compiti!”

Se questa conversazione può sembrare ad oggi surreale, in breve potrebbe diventare realtà. Stiamo parlando di un processo nel quale le meccaniche interattive di un gioco diventano un veicolo per far sentire pienamente coinvolte le persone in attività che, altrimenti, risulterebbero decisamente noiose. Come è facile immaginare un comportamento attivo non solo facilita la veicolazione di qualsiasi messaggio o informazione rispetto ad un comportamento passivo ma, essendo divertente, fa sentire meno lo sforzo e allo stesso tempo invoglia a riprovare l’esperienza in futuro. Se alla fine tutto gira intorno alla capacità di mantenere l’attenzione costante, quale sistema migliore del gioco?

In realtà ad oggi viviamo, più o meno inconsciamente, in un mondo in cui il gioco è usato da anni in molti settori del marketing. Dalle raccolte punti e lotterie, ai giochi e video interattivi passando per il mondo delle app dove l’applicazione dei metodi di gioco hanno dato il suo meglio.

Chi si ricorda quanto spopolava qualche anno fa la App Logo Quiz nella quale si doveva indovinare i Loghi di famosi brand internazionali sulla base di pochi indizi per superare i livelli? Alla fine i dati raccolti saranno stati sicuramente utili per i dipartimenti responsabili del “Brand recognition” per identificare quali siano i più conosciuti nelle varie parti del mondo.

Giocare per imparare

Più interessante forse è l’applicazione del gioco nel settore dell’educazione. Già negli anni ’60 il sociologo  Roger Caillois, affermava che «ogni gioco potenzia, affina, qualche facoltà fisica o intellettuale. Attraverso il divertimento e la perseveranza, rende facile ciò che all’inizio appariva difficile e stressante». Ripensando alle lunghe ore passate sui banchi di scuola ad ascoltare passivamente, ben pochi (ma sicuramente degni di lode) saranno gli ex studenti che ricordano qui momenti come esempi di massimo apprendimento. Per questo motivo sta sempre più prendendo piede la “gamification” e il “game based learning” applicata al settore dell’apprendimento. In questo modo i giochi stanno diventando metodi  molto utili in ogni grado scolastico e perfino universitario per favorire l’apprendimento.

L’avvento della Didattica A Distanza e digitale ha favorito ancora di più questo processo ed è stata una chiara linea di confine del successo o del fallimento della DAD. Di fronte alla sacrosanta necessità di garantire il vero diritto allo studio degli alunni in questo periodo di quarantena causato dall’emergenza coronavirus non stupisce che le esperienze di alunni che frequentano istituti a metodo Montessoriano, basato sull’idea del ”bambino costruttore”, sia nettamente diverso dalla media dei racconto di chi frequenta il percorso “ordinario”.

Gamification of learning e Games-Based Learning

Se volessimo entrare  leggermente nel dettaglio potremmo definire due approcci la Gamification of learning e il Games-Based Learning. La differenza risiede nel fatto che il primo si occupa di trasformare il processo educativo in un gioco mentre il secondo utilizza le meccaniche di un gioco come parte del processo educativo. Un esempio lampante del primo è l’utilizzo di quiz personalizzabili come ad esempio Kahoot per insegnare storia mentre utilizzare battaglia navale per insegnare matematica lo è del secondo. Al di là delle definizioni la realtà è che il processo di utilizzo dei giochi come strumento di apprendimento è già in atto e sta traslando, complice anche la DAD e la LIM, dall’analogico (ad es. il gioco da tavola) al digitale (videogame).

Casi ed esempi

Un caso in particolare ha segnato il passo nel mondo, ovvero l’inserimento di un videogame come materiale di studio del curriculum scolastico. Siamo in Polonia, 18 giugno 2020, e la società di sviluppo 11 bit studios pubblica un post su Facebook in cui annuncia quello che definiscono “una tappa fondamentale nel riconoscere i videogiochi come un’opera di cultura”. Il gioco “This War of Mine” diventa lettura consigliata per gli studenti delle scuole superiori nel sistema educativo polacco. Si tratta di una storia raccontata con crudezza di civili che vivono il tormento della guerra, affrontando dilemmi morali e assumendosi il pesante fardello che le persone devono portare quando sono in gioco le loro vite.

Grzegorz Miechowski, CEO di 11 bit studios, d’accordo con il primo ministro Morawiecki, afferma: “I giochi sono opere di cultura. Quelli moderni, naturali e attraenti per le giovani generazioni. I giochi parlano una lingua da loro intuitivamente comprensibile: la lingua dell’interazione.

Il futuro passa anche dai videogame

Usando questo linguaggio, i giochi possono parlare di tutto: emozioni, verità, lotta tra il bene e il male, l’umanità, la sofferenza. Sono simili alla letteratura in questo senso, tuttavia, usano il suddetto linguaggio di interazione”. Probabilmente è il primo caso al mondo in cui dal riconoscimento del valore educativo del Gamification of learning in cui giochi vengono utilizzati nell’educazione per insegnare matematica, chimica e sviluppare abilità cognitive, si passa ad includere ufficialmente un videogame gioco nel sistema educativo a livello nazionale come lettura scolastica consigliato per le scienze umane: sociologia, etica, filosofia e storia e disponibile per tutte le scuole superiori polacche senza alcun costo.

Questo sarà un passo fondamentale nel riconoscimento delle meccaniche ludiche come metodo educativo efficace, efficiente e a basso costo che, si spera, porterà i giochi da tavola e videogame ad essere percepiti ed utilizzati come strumenti di crescita e non solo considerati come un semplice passatempo e, chissà, magari verrà il momento in cui davvero Pierino prenderà un bel voto per aver superato con scaltrezza e dedizione un livello del videogame.

LASCIA UN COMMENTO