Autismo: storie e opportunità oltre gli ostacoli

Autismo: storie e opportunità oltre gli ostacoli

Storie di inclusione, sfide e sogni che diventano realtà. L’autismo raccontato attraverso l’impegno di associazioni e progetti nati per trasformare un’emergenza in nuove opportunità.

Monumenti che si illuminano di blu (il colore della scelto per sensibilizzare riguardo l’argomento), fumetti che lo trasformano in un super potere… I riflettori si accendono in questo 2 aprile per parlare di autismo, così che la consapevolezza sul tema possa accompagnarci quotidianamente e non solo in una giornata dedicata.

La Fondazione Italiana Autismo (FIA) ha lanciato anche quest’anno l’iniziativa #SfidAutismo, un modo per realizzare programmi di ricerca, utilità sociale e inclusione scolastica. E i suoi membri hanno provveduto in questi giorni, insieme ad alcuni ragazzi con spettro autistico, alla distribuzione di cibo e pizze ai senza fissa dimora a Roma, in piazza San Pietro.

Sicuramente “il percorso è ancora lungo”. Lo ha affermato il Ministro per le Disabilità, che ha parlato anche dell’incremento di 27 milioni al Fondo per le persone con spettro autistico previsto dalla Legge di Bilancio.

In questa lunga strada le istituzioni non solo tuttavia le sole a poter rimettere al centro l’impegno per rispondere alle problematiche legate all’autismo. Molte sono infatti le associazioni e le realtà che lavorano ogni giorno in questa direzione.

A(i)uTiAmo… L’autismo dall’isolamento all’inclusione

Proprio in occasione della Giornata Mondiale della consapevolezza dell’Autismo 2022 è nata Fondazione Mente. L’obiettivo di questa nuova realtà? Promuovere interventi innovativi e concreti per il supporto ai soggetti con disturbi del neuro sviluppo, con particolare attenzione all’autismo, e alle loro famiglie.

I suoi fondatori, Vanessa Bozzacchi e Manuele D’Oppido, si confrontano da anni e in prima persona con le problematiche dell’autismo. Lo testimonia la stessa campagna social di lancio della Fondazione (#iosonoleone) che, nelle scorse settimane, ha avuto come protagonista Leone, figlio di Vanessa: un bellissimo bambino di quasi 9 anni, che già a 16 mesi ricevette una prima diagnosi di spettro autistico con disturbo della comunicazione.

Autismo: storie e opportunità oltre gli ostacoli

A sostenere la fondazione ci sono artisti sensibili quali Emma Marrone e Alessandro Borghi, ambassador del progetto. Ma anche tanti altri “amici”, professionisti riconosciuti e tutte le persone che vogliono aiutare nella realizzazione delle attività previste.

Il primo ambizioso progetto che la Fondazione intende realizzare si chiama A(i)uTiAmo, un innovativo Centro terapico che ospiterà circa 180 ospiti con una diagnosi di autismo recente, o effettuata presso la struttura, e con priorità d’accesso in base a età e gravità. Un modo per lavorare sull’educazione, la relazione e l’integrazione sociale degli utenti, migliorando la qualità della loro vita e di quella delle loro famiglie.

SuperAmabili, un sogno che diventa realtà

Anche SuperAmabili, il nome del progetto promosso dal Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta – CISOM è la storia di un sogno che si trasforma in realtà.

Il progetto è infatti partito in via sperimentale nel reparto di pediatria dell’Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, in collaborazione con l’Associazione “Le impronte del cuore”. Ed è in questo contesto che Francesco ha da poco coronato uno dei suoi sogni, ovvero diventare volontario CISOM, il primo con disturbo dello spettro autistico a indossare la divisa rossa del Corpo.

Francesco è un ragazzo speciale. Innanzitutto perché con la sua voglia di vivere e intraprendenza sta dimostrando al mondo che la diversità, in alcuni casi, è una risorsa e non un ostacolo. Ma anche perché in poco tempo è riuscito a farsi volere bene da tutti all’interno del reparto di pediatria, dove è impegnato a rendere meno pesante e noiosa la degenza dei piccoli pazienti.

La fase sperimentale del progetto sembra aver dato già degli ottimi risultati.

Dopo il primo giorno di servizio nel reparto di pediatria, Francesco è tornato a casa ed è scoppiato in un pianto incessante al punto che neanche i suoi familiari riuscivano a calmarlo, “sono troppo commosso ed emozionato per questa divisa” diceva. “Francesco ha 20 anni e il cuore di un bambino, vederlo tornare a casa soddisfatto per quello che ha fatto per me è già una grande conquista – spiega la mamma Marika, che poi aggiunge, la risposta dei bambini e dei loro familiari è stata positiva”.

Autismo: storie e opportunità oltre gli ostacoli
Francesco e la mamma Marika

Perché vi abbiamo parlato di queste iniziative?

Sono tante le storie di questo tipo ed è importante conoscerle, soprattutto oggi. Affinché la commozione di Francesco e la quotidianità di Leone – così come quelle di tanti altri bambini, ragazzi o adulti con lo spettro dell’autismo – non rimangano inascoltate. Perché quel bambino su 7 che ancora oggi si trova a vivere un’emergenza silenziosa, insieme alla sua famiglia, sappia di poter contare su una società e su tante realtà che lo comprendano.

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