Ligabue a Radio2: “La strofa su Totti? I laziali mi hanno bastonato”

Ligabue a Radio2: "La strofa su Totti? I laziali mi hanno bastonato"

Luciano Ligabue a Radio2 Social Club ha parlato del suo nuovo album, della strofa su Totti che ha fatto abbastanza arrabbiare i laziali e del periodo che stiamo vivendo.

Luciano Ligabue è stato ospite di Radio2 Social Club, il programma di Rai Radio2 condotto da Luca Barbarossa e Andrea Perroni, dal lunedì al venerdì dalle 10.35 alle 12.00, in una puntata cui ha partecipato anche Carolina Di Domenico.

Il cantautore ha presentato il suo nuovo album, ‘Dedicato a Noi’: “Questo è il primo album che ho realizzato con la consapevolezza di quanto fatto in passato. Prima della pandemia sono sempre andato a testa bassa tra dischi, libri e film. Con la pandemia, nella tragicità del momento, non potendo guardare avanti mi sono guardato indietro. E ho capito meglio cosa ho fatto nei trent’anni precedenti. ‘Dedicato a Noi’ è figlio anche di questa nuova consapevolezza”.

Luciano Ligabue ha parlato anche del singolo ‘Riderai’: “Pensavo a mia figlia, che a fine agosto ha fatto 19 anni. E’ uno dei tanti ragazzi che sono segnati dalla pandemia, so cosa ha voluto dire per lei, so che adesso sta bene, ma so attraverso cosa è passata”.

Sulle nuove generazioni: “Chi ha la mia età ha vissuto degli anni belli e per questo fa caso a quanto sia brutto l’inizio di questo decennio. I ragazzi dallo psicologo confessano di non avere un’idea di futuro e di non volerla neanche, è un pensiero tragico. Ci stiamo adeguando a una sorte di isolamento, invece abbiamo bisogno di un noi. Per questo nell’album ce ne sono un po’”.

Sulla pandemia: “Stiamo ancora facendo i conti con i suoi effetti. I ragazzi più che mai. Succedono anche cose strane per colpa della pandemia. Mia figlia ad esempio si è fidanzata con uno di Baltimora”.

Sul brano ‘Una canzone senza tempo’:  Roma è una città che ho sempre amato. ‘Totti ovunque alle pareti e maglie della Roma’? Gli interisti hanno capito che è ambientata in una trattoria romana. Per i laziali invece, anche se hanno capito questa cosa, non dovevo farlo, mi hanno abbastanza bastonato”.

Luciano Ligabue, poi ha raccontato: “Il primo autografo l’ho chiesto a Lucio Dalla, di cui sono sempre stato fan. Avevo dodici anni. Anni dopo, mentre ero a casa, mi è arrivata una telefonata. Era lui, aveva appena sentito alla radio ‘Certe notti’ e mi ha annunciato che sarebbe stato un successo”.

Tag

Potrebbe interessarti: