Il 15 luglio 1997 venne ucciso a Miami lo stilista calabrese Gianni Versace.
Gianni Versace ha i primi contatti con il mondo della moda nell’infanzia poiché la madre, sarta di professione, aveva un atelier nel centro di Reggio Calabria. Negli anni Settanta decide di trasferirsi a Milano per lavorare come stilista e nel 1978 presenta la sua prima collezione. In breve tempo riesce a farsi apprezzare per la sua creatività e lo stile inconfondibile. Inizia una collaborazione con il mondo del teatro e disegna una serie di costumi che verranno indossati dai ballerini del Teatro alla Scala di Milano. Nel 1984 Versace presenta il suo profumo “Versace l’Homme” a Milano e a Parigi. Nel 1986, in riconoscimento del suo successo, il presidente della Repubblica Cossiga gli conferisce il titolo di Commendatore della Repubblica italiana. Nelle sue sfilate si avvale della collaborazione dei più importanti fotografi e delle modelle più famose tra le quali Linda Evangelista, Naomi Campbell e Claudia Schiffer. Nel 1995, all’apice del successo, presenta una nuova linea per i giovani: Versus. Amico di molte star del mondo della musica, Versace collaborò a un progetto per la ricerca sull’AIDS con Elton John e scelse Madonna come testimonial per tre campagne pubblicitarie. Il 15 luglio 1997, venne assassinato mentre si trovava davanti la sua villa di Miami. L’assassino era il serial killer e tossicodipendente Andrew Cunanan, che si uccide prima di essere trovato dalla polizia. A fine anno viene organizzata una grande retrospettiva al Metropolitan Museum of Art di New York in memoria di Versace: 50 tra i suoi più belli abiti vengono esposti. Il grande successo del genio creativo Versace continua tutt’oggi tramite sua sorella Donatella.

