Muore Ian Fleming

Il 12 agosto 1964 muore lo scrittore Ian Fleming, autore del fortunatissimo personaggio di James Bond

Ian Fleming nasce il 28 maggio 1908 da un’aristocratica famiglia inglese, figlio di Valentine Fleming, deputato conservatore. La passione per lo sport segna gli anni del college, mentre l’interesse per la scrittura nasce quando comincia a lavorare come giornalista per l’agenzia Reuters, seguendo le orme del fratello, fino a diventare inviato speciale del Times.

Nel 1939, all’alba della seconda guerra mondiale, viene reclutato dall’ammiraglio John Godfrey, direttore dell’intelligence della Royal Navy, come suo assistente personale, iniziando la carriera militare, che porterà avanti fino alla fine della guerra.

Dal 1945 al 1949 lavora al Sunday Times e come capo dei servizi esteri per la catena di giornali Kemsley. Nel 1952 sposa la contessa di Charteris, Anne Geraldine Rothermere, anche se è piuttosto diffidente verso i legami stabili come la famiglia. Sarà proprio il matrimonio a riavvicinarlo alla carriera di scrittore, dovendo trovare un escamotage  per sfuggire alle noie della vita coniugale. Va in ritiro per due mesi l’anno, gennaio e marzo, seguendo un metodo di scrittura rigidissimo: sei settimane di lavoro, quattro ore al giorno per 2000 parole battute senza correzioni.

In totale scrive undici romanzi e tre raccolte di racconti con protagonista James Bond, il raffinato agente segreto dello spionaggio inglese. Sarà proprio grazie al personaggio di Bond che Fleming riceverà le prime critiche positive, che lo apriranno all’accoglienza all’estero, facendo di James Bond un bestseller. Nel 1962 due produttori allora quasi sconosciuti, Harry Saltzman e Albert Broccoli, comprano i diritti dei romanzi di Fleming per una serie di film. Il successo arriva immediato: Licenza di uccidere con Sean Connery nei panni di Bond, incassa cifre esorbitanti e consacra il successo dello scrittore.

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