Le Paralimpiadi si preparano per Rio 2016. Presentato lunedì 18 gennaio il progetto “Verso i giochi paralimpici Rio 2016”, che vede la fondazione Terzo Pilastro-Italia e Mediterraneo supportare la Federazione Italiana Scherma nella fase di preparazione e qualificazione alle Paralimpiadi di Rio.
Lealtà , partecipazione, volontà , passione: sono solo alcune delle caratteristiche indispensabili per arrivare a competere ai più alti livelli agonistici nel mondo dello sport, e in particolare nel complesso universo delle Paralimpiadi, che da Sidney 2000 a Rio 2016 sta vivendo importanti cambiamenti.
L’importanza delle Paralimpiadi risiede nella sua diffusione mediatica attraverso dei personaggi simbolo, come del resto funziona per ogni sport che si rispetti; nella cultura moderna purtroppo però non viene concesso molto spazio alle notizie sportive riguardanti disabilità , con il rischio di far scivolare alcune discipline nel dimenticatoio.
Fortunatamente l’obiettivo di reintegrazione è perfettamente riuscito alle Paralimpiadi di Londra 2012, le quali non solo hanno avuto un importante impatto mediatico, ma hanno anche registrato il ripristino di quelle discipline sportive legate a disabilità intellettive e razionali abolite a Sidney nel 2000. Perciò in un contesto sempre più ampio i giovani con disabilità stanno ulterioriormente tentando di avvicinarsi al mondo dello sport con grande successo, abbattendo il muro dell’anonimato.
Prossima tappa rimane quindi Rio 2016, in Brasile, dove nonostante i tempi ristretti rimane ancora molto da fare: per citare solo  un esempio, gli atleti con la Sindrome di Down non hanno mai partecipato ai giochi olimpici, sollevando la questione per un loro inserimento nelle discipline sportive e proponendo di conseguenza dei “Trisomy Games“, un alter ego delle Paralimpiadi di Rio riservate esclusivamente agli atleti affetti da questa disabilità .
Un grande passo è intanto stato compiuto lunedì 18 Gennaio con la presentazione ufficiale del progetto “Verso i giochi paralimpici Rio 2016” che vede la fondazione Terzo Pilastro-Italia e Mediterraneo, affiancare, sostenere e supportare la Federazione Italiana Scherma nella fondamentale fase di preparazione e qualificazione alle Paralimpiadi brasiliane.
Si tratta di una iniziativa mirata alla qualificazione di quanti più atleti possibili, al fine di poter partecipare alle gare di scherma paralimpica dei Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro 2016, puntando parallelamente alla promozione dell’attività paralimpica su tutto il territorio italiano, comprendendo non solo la scherma in carrozzina ma anche quella riservata ai non vedenti.
A “tenere a battesimo” il progetto è stato il Comitato Paralimpico Italiano, che non solo ha accolto la conferenza stampa di presentazione, ma che grazie al presidente del CIP Luca Pancalli, ha sottolineato la bontà dell’intesa siglata tra FederScherma e Fondazione Terzo Pilastro-Italia e Mediterraneo.
Secondo il vertice del Comitato “l’accordo lancia un messaggio importante; vogliamo vincere tante medaglie ai Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro e allo stesso tempo vogliamo continuare a raccogliere tanti sorrisi. Ho apprezzato quanto fatto dalla FederScherma in questi anni nel processo di completa integrazione della scherma paralimpica come “quarta arma” e l’accordo di oggi, con un partner particolarmente sensibile e con il quale anche il Comitato Paralimpico ha stretto una importante sinergia, attesta la grande maturità della scherma italiana”.
Nello spirito di una sana competizione, non resta allora che trasformare lo slogan del Comitato Olimpico Rio 2016 “Quando vedi da vicino un atleta paralimpico, nessuna parola può spiegare. Non fermarti all’apparenza”  in un nuovo mantra da memorizzare.
