Anna Magnani, imprenditrice di se stessa, pronta a battersi per i propri ideali, mai schiava dei vili compromessi, capace di cedere dinnanzi alla dura realtà ma sempre con grande dignità. E ancora, generosa, spontanea e mai banale.
Con il personaggio di Pina, in Roma città aperta di Roberto Rossellini – manifesto di un Paese appena uscito dalla guerra – , trasmise al resto del mondo il carattere ribelle e combattivo non solo di un’intera città ma di una generazione di donne.
E’ quello che emerge dal racconto del suo più giovane biografo, Matteo Persica che, a due mesi dal 60° anniversario dall’Oscar, ha voluto rendere omaggio alla celebre attrice italiana con un libro dal titolo “Anna Magnani. Biografia di una donna” (ediz. Odoya).
Presentato giovedì a Roma, presso la Direzione Generale Cinema, nell’ambito della rassegna Storie e Stelle del cinema italiano, il volume, che contiene particolari inediti della vita privata e della carriera artistica della diva nostrana, sarà disponibile in libreria a partire dalla fine del mese di gennaio.
414 pagine che esplorando la vita privata e professionale, ripercorrono, tra aneddoti e curiosità, le tappe fondamentali della carriera di Anna Magnani. Dal 1973, anno della sua morte, si traccia un percorso a ritroso nel tempo dove l’autore si affida alla voce dell’attrice per rimettere in ordine le sue parole ed i suoi pensieri.
Volto tra i più amati del tempo, nel 1956, l’interpretazione di Anna Magnani nel ruolo di Serafina Delle Rose ne “La rosa tatuata” di Daniel Mann, la più celebre delle pièce scritte dal commediografo Tennessee Williams, le valse il premio Oscar come miglior attrice protagonista. Sarà la prima, e ad oggi unica artista italiana a vincere l’ambito riconoscimento per l’interpretazione in un film americano, recitato in lingua inglese.
Donna simbolo del Novecento italiano, Anna Magnani è diventata icona suo malgrado: da un lato capace di interloquire con Brando e Bette Davis, dall’altro borgatara amica solo di Trilussa, è entrata nel mito quando nessuno era ancora pronto a lasciarla andare.



