Il 13° episodio di The Walking Dead 6 si presenta in pieno stile stand-alone mostrando la forza e la rabbia di Carol e Maggie alle prese con alcune “Saviors”.
L’incipit ci mostra le modalità del rapimento delle protagoniste di questa puntata, un po’ noiosa sinceramente, come ogni episodio stand-alone, soprattutto per quanto riguarda i dialoghi e la cura di dettagli inutili ai fini della trama.
Le domande da porci dopo questo episodio sono due: chi sono i buoni? chi sono gli assassini?
Partecipiamo volentieri ai dubbi che aprono il dialogo tra Carol e Maggie e le Saviors conosciute in questo episodio: Michelle, Paula e Molly.
Da un lato abbiamo i Saviors di Negan, leader del gruppo a tal punto da essere osannato con un “we are all Negan!” da quelle che chiameremo “Le Saviorine”; dall’altro il gruppo di Rick, dove il leader c’è ma è ben presente ancora un minimo di individualismo (insomma, non sentiremo mai un “we are all Rick”, ci sembrerebbe anzi fuori luogo).
Mentre i Saviors appaiono ormai rassegnati al contesto in cui si trovano non hanno più paura di morire, Carol e Maggie mostrano ancora lati umani, soprattutto Carol sempre alle prese con i sensi di colpa per le persone che ha ucciso (Morgan inizia a starci un po’ antipatico con il suo terrorismo psicologico). Maggie invece ormai ragiona da madre e si mostra più cruda, esige un futuro migliore o forse riesce ancora a prendersi in giro. Singolare la richiesta di Carol fatta a Molly: “spegni la sigaretta, fa male al bambino”, mentre per Michelle è assurdo partorire in un mondo completamente folle. Punti di vista.
Tutto sommato non si riesce a capire chi siano i buoni e chi i cattivi, in fondo sono tutti sulla stessa barca, come il titolo della puntata già suggeriva. Fanno persino tenerezza Carol e Maggie che si mostrano deboli in attesa del momento propizio.
Piccola differenza linguistica, scopriamo che i Saviors chiamano gli zombie “Grignanti” o “Morti viventi”, Rick & Co invece preferiscono da sempre il termine “Walkers” (“erranti”). Semantica per alcuni, dettagli inutili per altri.
Il gruppo di Rick, Daryl e Jesus nel frattempo si aggira nei dintorni, avvicinandosi sempre più, e continua a trattare chiedendo uno scambio tra Primo, un Saviors con funzioni di medico rapito dai nostri, e Carol e Maggie nelle mani di Michelle, Paula e Molly che poi si riveleranno essere tre principianti, subendo l’ira delle due protagoniste di questo episodio.
Lo scambio alla fine non si farà perché le due donne di Rick faranno una strage (ma va?) uccidendo prima le tre Saviors e poi attirando un altro gruppetto di uomini di Negan in un’imboscata al piano degli omicidi.
Il consiglio è il solito: mai fare arrabbiare Carol e Maggie. Mentre la prima, dopo essersi liberata con l’aiuto di un “Rosario” perfettamente adattato a punteruolo, si occupa di Molly e Michelle (divorata poi dagli zombie), Maggie stende Paula che verrà poi finita da Carol in pieno stile TWD, con freddezza e senza nemmeno pensarci mezza volta.
Il tutto si conclude con un bel falò, del resto in un posto chiamato “Kill Floor” non poteva certo esserci un rinfresco a base di caviale e champagne.
La 6×13 di The Walking Dead si conclude con l’abbraccio tra Glenn e Maggie e quello tra Daryl e Carol all’uscita dell’edificio dei Saviors.
Il tocco finale ce lo regala invece Primo, il Saviors nelle mani di Rick, che dichiara di essere Negan beccandosi una pallottola in testa dal “cogl**ne con la Colt” (Michelle chiama così Rick, ahilei…).
Ovviamente sappiamo che Negan arriverà solo nel season finale, e, con tre episodi alla fine, siamo ormai pronti ad aspettarci di tutto anche perché non avremo più episodi stand-alone.
Siete pronti allora per la battaglia tra i due gruppi più violenti di The Walking Dead (una serie dove non esistono né buoni né cattivi ma solo psicopatici alle prese con paranoie e finti sensi di colpa)? Una settimana di attesa e la 6×14, dal titolo “Twice as far”, renderà tutto un po’ più chiaro ponendo le basi per un finale di stagione che spezzerà il cuore a qualche fan e la testa a qualche protagonista. Lucille is coming!




