Si proprio così, lider, perchè abbiamo il dover di farci comprendere per primi dai diretti interessati. In questo caso da Danilo Calvani. Agricoltore della provincia di Latina, uno dei capi del movimento dei forconi.
Mercoledì ha organizzato quella che doveva essere una manifestazione storica a piazza del Popolo a Roma. Lo ha fatto da solo, perchè gli altri lider del movimento, il siciliano Ferro ed il veneto Chiavegato si erano infatti sfilati. Lui Calvani rappresenta, l’ala “dura”, quella che non vuole trattare con il governo, quella che marcia su Roma con i trattori, quella che devono andare tutti a casa, quella che fa i cori da stadio anche per fare gli auguri al Papa.
Su Calvani e gli altri si sta dicendo di tutto. Le loro vite passate ai raggi x da giornali filo governativi e non, come è normale che sia quando ci si erge a paladini anti sistema. Si va ad indagare nelle vite private, nel passato politico, vengono portati ad esempio assegni in protesto. Ma ormai in Italia gli imprenditori ad avere problemi di sopravvivenza sono la maggioranza, la protesta nasce sopratutto da li.
Un movimento che fa simpatia a molti, anche a chi fino ad ora è sempre stato lontano dalle idee grilline. Un malessere generalizzato che cerca di strutturarsi e di dare sfogo anche a chi spesso fa parte di quella maggioranza silenziosa.
Ma ci sono rivolte legittime guidate da pessimi capi. Calvani è uno di questi. E non tanto per il suo modo colorito e sgrammaticato e neppure per il suo look e di quelli che gli stanno accanto, occhialoni da sole e capello alla Mal, ma perchè il buon Danilo non va oltre agli slogan del tutti a casa, alla parola popolo detto 17 volte in una frase.
Purtroppo Grillo oltre ad aver creato i grillini ha generato anche un fenomeno secondo cui tutti possono ambire a diventare capi popolo (è contagioso) andando in piazza con un microfono in mano cercando l’applauso, auto-compiacendosi sotto i baffi e facendo il segno di vittoria con le dita.
Non basta insomma avere tutta la ragione del mondo se non si propone almeno un accenno di soluzioni. Inoltre il dubbio che alcuni lo facciano solo perchè a tutti piacerebbe fare almeno per un giorno il “rivoluzionario” è forte.
La gente è incazzata, merita dei leader veri non macchiette.

