A Spazio Europa a Roma, lunedì pomeriggio, la rappresentanza della CE e l’ufficio di informazione in Italia del Parlamento Europeo hanno incontrato gli amministratori pubblici locali e i rappresentanti dei Forum Giovanili con l’obiettivo di informarli sui nuovi programmi dell’Unione Europea per il periodo 2014-2020 a favore dell’occupazione, innovazione, creatività, ricerca, start up di impresa, formazione ma anche cambiamento, coesione sociale, diritti e opportunità come cittadini europei.
L’incontro e’ stato l’ultimo appuntamento di un percorso di formazione e networking che ha visto incontrarsi nella capitale, da Novembre ad oggi, centinaia di rappresentanti della nuova generazione di comunicatori, progettisti europei e imprenditori con lo scopo di avvicinare l’Europa ai giovani italiani e consentire una fruizione più efficace ed efficiente dei fondi destinati all’Italia, si veda www.ueperigiovani.eu .
La principale novità che caratterizza questi nuovi programmi è la possibilità per le amministrazioni e gli enti locali di avere accesso diretto ai fondi europei senza dover passare attraverso l’assegnazione Regionale.
L’on. Roberta Angelilli, vicepresidente del Parlamento Europeo: “All’interno del Parlamento Europeo abbiamo voluto destinare un 5% dei fondi direttamente accessibili ai comuni senza passare dalla regione, questo per evitare gli appesantimenti burocratici, i rallentamenti e le difficoltà riscontrate negli ultimi anni e rafforzare la rete nazionale per un utilizzo più consapevole e più responsabile”.
La differenziazione tra fondi ad accesso diretto ed indiretto infatti è diventato un elemento importante per i comuni e per le possibilità che hanno di ottenere finanziamenti per il proprio territorio di competenza. Al finanziamento indiretto si accede tramite gare di appalto per i fondi strutturali istituiti dalle regioni con il cofinanziamento del Governo. Attraverso queste “call for tender” si ottengono fondi per la realizzazione di beni e servizi e si ottiene il 100% del budget necessario per la realizzazione dello stesso. I fondi ad accesso diretto invece si riferiscono proposte progettuali da realizzare sul territorio rispondendo alle cosiddette “call for proposal” e sono assegnati direttamente dalle agenzie europee ai promotori della proposta, questi programmi cofinanziano il totale del budget per la realizzazione tra il 50 e l’80%. Oggi le amministrazioni possono accedere direttamente a quasi tutti i programmi proposti.
Un’altra novità si riscontra nel fatto che le partnership per la presentazioni dei progetti dal 2014 possono essere miste: amministrazioni locali, scuole, università, organizzazioni no profit. Il che significa poter avere una maggiore opportunità di partnership, riuscire a realizzare dei progetti realmente connessi e con un alto impatto con il territorio ed essere in grado di realizzare dei progetti con una differenziazione di azioni concreta ed efficace. I progetti presentati, infatti, non potranno più limitarsi a fare una sola tipologia di attività ma saranno chiamati a sviluppare diverse azioni nello stesso progetto (come eventi, ricerche, prodotti audiovisivi, etc) e a questo scopo una partnership eterogenea darà maggiore garanzia di realizzabilità della proposta. Questa rappresenta un’ottima opportunità per le amministrazioni locali di poter aggregare e rafforzare le reti territoriali con altre reti europee.
“All’interno del Parlamento Europeo abbiamo fatto una battaglia in vista dei tagli per i programmi 2014-2020 per rafforzare tre obiettivi che riteniamo strategici” – racconta l’on. Silvia Costa, membro della commissione Cultura del Parlamento Europeo – “il settore formazione con Erasmus Plus che vede aumentati i finanziamenti del 45%, il settore cultura con Europa Creativa che registra un’aumento di budget del 9% e il settore ricerca con Orizon 2020 che, con 72 milioni di euro, prevede un capitolato anche nell’ambito di ricerca sociale e culturale, una novità importante e da non sottovalutare per gli enti locali”.
É quindi importante che gli enti locali che si apprestano a stendere le nuove proposte progettuali per i bandi usciti in questo mese, che scadranno a partire da Marzo 2014, facciano riferimento a queste priorità strategiche individuate dal Parlamento Europeo per poter vedere approvate le loro progettualità.
“Cruciale” – dice l’arch. Albertini, del dipartimento Politiche europee – “sarà lo studio che ogni ente e organizzazione farà dei relativi programmi, poichè ognuno ha delle regole diverse, scadenze diverse e priorità diverse. Le informazioni sono molte e a volte confuse, ma sempre di più ci stiamo impegnando a fornire servizi a supporto della PA e dei professionisti per accedere a questi finanziamenti.” In particolare il dipartimento ha messo a disposizione un corso on-line a costi veramente accessibili per coloro che vogliano provare ad avvicinarsi ai finanziamenti europei (www.finanziamentidiretti.eu)
I nuovi programmi sono appena iniziati ed alcuni sono ancora in attesa di approvazione e molto è l’impegno che costa riuscire ad orientarsi e a concretizzare un’idea progettuale; tuttavia è evidente l’impegno del nostro paese di provare a recuperare quei finanziamenti che fino ad ora abbiamo rimandato indietro ogni anno, pur essendo, l’Italia, uno dei maggiori contribuenti tra i paesi membri. L’invito da parte della rappresentanza europea è di studiare, informarsi e soprattutto fare rete partecipando massicciamente alle call anche con l’aiuto delle agenzie europee presenti sul territorio nazionale. Ora non resta ai tanti amministratori e giovani, venuti da tutta Italia all’incontro, di cooperare e partecipare attivamente.

