Casa delle farfalle a Roma per educare al rispetto

La casa delle farfalle, inaugurata un mese fa a Roma, ai margini del parco regionale dell’Appia antica, è una serra dove questi insetti volano liberi.

Nonostante i cambiamenti climatici degli ultimi 20 anni e l’assenza di ecosistemi necessari ad ospitarle, le farfalle riescono a sopravvivere anche nei centri urbani, merito soprattutto degli sforzi degli appassionati che creano per loro ambienti adeguati dove proteggerle e farle proliferare.

E poco importa se nel tempo avete sviluppato una sorta di repellenza nei loro confronti per via dell’aspetto o semplicemente perché il loro volo imprevedibile vi provoca turbamenti, sfatando così il mito che le farfalle siano insetti solo da ammirare per i loro colori variopinti, una volta entrati nella casa delle farfalle, un incredibile senso di benessere vi investirà.

Eleonora Alescio, biologa, è l’ideatrice di questo angolo di paradiso naturista con cui noi di Openmag abbiamo voluto scambiare due chiacchiere.

Ci racconta da dove nasce questo suo amore per le farfalle?

Qualche anno fa dalla passione per i bruchi! Allevandoli infatti, ho scoperto e apprezzato tanto questo mondo che si coniuga con il desiderio di volere comunicare anche agli altri l’importanza dei lepidotteri. La combinazione di questi elementi ha fatto nascere questa serra.

Sono insetti da contemplare o in realtà svolgono qualche funzione particolare?!

Entrambe le cose, nel senso che è facile ammirarle perché sono straordinariamente belle ma sono anche importanti indicatori ambientali, ecologici: un posto ricco di farfalle è sicuramente un luogo sano.

Quanti e quali esemplari ospitate qui?

Sono centinaia! 30 specie tutte tropicali che provengono dal Sudamerica, Asia e Africa. Proprio per questo abbiamo ricreato il loro habitat naturale mantenendo all’interno della struttura una temperatura costante di 28 gradi con una percezione molto alta di umidità.

Lasciamo un attimo da parte la scienza. Esiste qualche leggenda, qualche aneddoto legato alla storia delle farfalle che vorrebbe condividere con noi?

Si dice che se una farfallina ci sceglie appoggiandocisi addosso, si può esprimere un desiderio. Questo naturalmente non ha nulla di scientifico ma ci piace pensare sia vero. D’altra parte, esprimere un desiderio e crederci veramente ci aiuta a realizzarlo!

La mostra termina il 4 giugno, che fine faranno queste farfalle?

Le farfalle vivono in media molto poco, il loro ciclo biologico è piuttosto breve, circa 1 settimana, 10 giorni, quindi aspetteremo che tutte abbiano terminato la loro funzione prima di dismettere la serra.

Qual è l’obiettivo dell’iniziativa?

Il nostro scopo non è avere farfalle rare, anche se ce ne sono alcune invia di estinzione, ma sensibilizzare l’opinione pubblica sul loro valore intrinseco in quanto indicatori ambientali.  Soprattutto, Casa delle farfalle vuole essere un concetto trasversale di incontro con la natura, dove non esiste bello o brutto ma solo il rispetto. Soprattutto, ci piace riscoprire la propensione a meravigliarsi che tutti abbiamo ma che con l’età adulta si rischia di perdere quasi del tutto.

E allora, in questo caso, l’indicazione è “lasciate uscire il bambino che è in voi”, il divertimento è assicurato!

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